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Professionisti, gli agrotecnici spiegano come diventare CTU

Professionisti, gli agrotecnici spiegano come diventare CTU

E’ possibile iscriversi ad un solo ‘Elenco’ presso i tribunali della propria residenza o domicilio professionale

Vedi Aggiornamento del 30/04/2019
di Alessandra Marra
Vedi Aggiornamento del 30/04/2019
29/12/2016 - Quali procedure deve attivare un professionista per diventare Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU), cioè il tecnico a cui i Giudici possono affidare consulenze, stime e valutazioni utili.
 
Ad illustrarlo il Consiglio Nazionale Agrotecnici in un documento rivolto ai professionisti tecnici.
 
Gli Agrotecnici spiegano che presso ogni Tribunale esiste un “Elenco dei CTU” al quale i liberi professionisti, ed in particolare quelli ordinistici, possono iscriversi (proponendo specifica istanza, con una modulistica reperibile presso ogni Tribunale).
 
C’è però un limite: è possibile iscriversi ad un solo “Elenco”, quello corrispondente alla propria residenza od al proprio domicilio professionale.
 
Le modalità per l’iscrizione variano da Tribunale a Tribunale, in quanto in alcuni casi è prevista la domanda on-line, mentre in altri l’iter è tradizionalmente basato su documentazione cartacea: in ogni caso occorre presentare una domanda, in bollo da € 16,00, che andrà poi depositata presso la Cancelleria del Tribunale prescelto.
 
Generalmente nelle domande bisogna dichiarare:
- il titolo di studio posseduto;
- l’iscrizione all’Albo (specificando la data ed il numero di iscrizione);
- il possesso di eventuali titoli di specializzazione (ad esempio corsi per la sicurezza sul lavoro, per l’antincendio, ecc) e allegare un Curriculum vitae;
- la residenza (o il domicilio professionale) che deve corrispondere al distretto del Tribunale a cui si inoltra domanda;
- di non aver riportato condanne penali (ovvero una dichiarazione circa le eventuali condanne riportate);
- di non essere sottoposto a provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di provvedimenti giudiziari od amministrativi iscritti nel Casellario Giudiziale;
- di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;
- di non essere pubblico dipendente (in caso contrario, va indicata l’Amministrazione di appartenenza ed allegata l’autorizzazione da essa rilasciata);
- di non essere iscritto né di aver presentato domande di iscrizione in Albi istituiti presso altri Tribunali;
- di impegnarsi a comunicare tempestivamente qualsiasi variazione;
- di riservarsi di produrre l’attestazione del versamento di € 168,00 per Tasse Concessioni Governative, dopo la comunicazione dell’accoglimento della domanda.
 
Alla domanda va allegata anche una copia del documento di identità in corso di validità e l’indirizzo di posta elettronica PEC.
 
Una volta presentata, l’approvazione della domanda d’iscrizione nell’elenco dei CTU è demandata ad una Commissione presieduta dal Presidente del Tribunale, alla quale partecipa il Presidente del Collegio o dell’Ordine territoriale a cui appartiene il professionista richiedente l’iscrizione come CTU.
 
Quando la Commissione ha positivamente deliberato per l’accoglimento della domanda all’aspirante CTU ne viene comunicato l’esito; l’interessato dovrà provvedere quindi al versamento della Tassa di Concessione Governativa (€ 168,00), producendo la relativa ricevuta.

 
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