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PROGETTAZIONE

Accessibilità, pubblicate le linee guida per eliminare le barriere architettoniche

di Alessandra Marra

Dall’UNI la prassi di riferimento per la riprogettazione del costruito in ottica Universal design

Vedi Aggiornamento del 16/05/2018
02/12/2016 – E’ stata pubblicata la prassi di riferimento per l’eliminazione delle barriere architettoniche e la riprogettazione del costruito basandosi sull'approccio metodologico dell' Universal design.
 
La prassi di riferimento UNI/PdR 24/2016 è il primo documento normativo sul tema e fornisce una serie di principi guida e indicazioni tecniche sull’accessibilità.   
 

Barriere architettoniche: le linee guida per eliminarle

La prassi di riferimento fornisce una serie di indicazioni tecniche per la riprogettazione del costruito in ottica universal design.
 
Il documento illustra un approccio metodologico fondato sul concetto di accessibilità per tutti, basato sull'analisi del contesto (incluse le modalità di fruizione dell’ambiente), sulla metodica per il rilevamento delle criticità (compresi i criteri per l’individuazione delle barriere architettoniche e sensoriali) e sull’analisi delle scelte progettuali in un’ottica di definizione di budget dei possibili interventi di abbattimento delle barriere architettoniche.
 
Sono inoltre descritte alcune possibili soluzioni tecniche applicabili alla risoluzione delle criticità che si riscontrano con maggior frequenza negli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, identificando gli strumenti legislativi, di normazione tecnica volontaria e/o di buone pratiche messe in atto.
 
Il documento è applicabile a tutti i contesti del costruito, quali ad esempio gli spazi urbani (per esempio percorsi o aree pedonali, piazze, aree verdi e viabilità), edifici pubblici e scolastici, strutture per il tempo libero (per esempio strutture per lo sport, la cultura e lo spettacolo, strutture recettive, edifici di culto e di interesse culturale).
 

Progettare l’accessibilità: lo scopo della norma

La norma sottolinea la necessità di una sempre più diffusa cultura dell’inclusione e della libera fruizione da parte di tutti i cittadini, senza distinzione o limitazione alcuna, dei luoghi in cui si vive. La qualità della vita di una città dipende, infatti, dalla possibilità per i suoi abitanti di poter usufruire delle risorse e dei servizi in essa disponibili, mantenendo le relazioni che loro ritengono fondamentali per la propria vita sociale.
 
Le linee guida partono dal presupposto che l'accessibilità deve elevare il comfort dello spazio urbano, eliminando tutti gli ostacoli che discriminano, a favore di un'uguaglianza di opportunità.
 
La UNI/PdR 24 si ispira e prende spunto dal Concorso Nazionale “I futuri geometri progettano l’accessibilità”, promosso dal Consiglio Nazionale Geometri (CNGeGL) e da FIABA Onlus, attraverso il quale si punta sui nuovi progettisti e li si responsabilizza rispetto al tema sociale dell'accessibilità globale, partendo dalla consapevolezza che è di importanza fondamentale sensibilizzare e formare opportunamente i futuri giovani progettisti che si occuperanno delle città.
 
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