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AMBIENTE

In arrivo 450 mila euro per progetti culturali in piccoli Comuni

di Alessandra Marra
Commenti 7013

Il bando finanzia la riqualificazione e il recupero di luoghi pubblici identitari ricadenti nelle aree contaminate SIN

Vedi Aggiornamento del 04/07/2017
Commenti 7013
26/01/2017 – In arrivo 450 mila euro per la realizzazione di progetti culturali nei piccoli Comuni dove l’attività industriale ha lasciato una pesante eredità sotto il profilo ambientale.
 
Questo l’obiettivo del bando promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Mibact) in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e nato su impulso della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati.
 

Progetti culturali in aree contaminate: il bando

Possono partecipare al bando i Comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti inseriti nei Siti di Interesse Nazionale (SIN).
 
I finanziamenti dovranno essere finalizzati alla realizzazione di progetti che possano migliorare la qualità/attrattività dei luoghi di pubblica fruizione e/o valorizzare le tradizioni culturali di siti.
 
Ad esempio sono considerati ammissibili progetti di:
- manutenzione, restauro o rifunzionalizzazione di beni culturali di proprietà pubblica e aperti alla pubblica fruizione;
- opere per la creazione di spazi verdi pubblici e/o installazioni di arte ambientale;
- eventi culturali legati al patrimonio culturale/paesaggistico/ambientale del posto;
- recupero di luoghi simbolici/siti industriali da adibire a spazi per attività culturali correlate alla memoria storica del sito;
- creazione e produzione di merchandising culturale legato alla tradizione del luogo o a temi inerenti il recupero ambientale;
- programmi didattici per la sensibilizzazione degli studenti sui temi ambientali e laboratori “verdi”.


Progetti culturali/ambientali: presentazione delle istanze

I Comuni interessati devono presentare un dossier di candidatura contenente alcuni documenti come la relazione descrittiva, la proposta progettuale, gli obiettivi attesi, il livello di progettazione e la cantierabilità del progetto, il quadro economico, una valutazione di sostenibilità economico-finanziaria, il cronoprogramma ecc.
 
Ciascun soggetto ammissibile può presentare una sola istanza di finanziamento che dovrà essere non inferiore a 10 mila euro.
 
Le spese ammissibili sono quelle necessarie per la realizzazione del progetto culturale. Tutte le spese sostenute dovranno essere comprovate esclusivamente da fatture e/o documenti fiscali equivalenti debitamente pagati a mezzo bonifici bancari/postali.
 
Non saranno ammissibili istanze che si limitano all’aspetto di studio/progettazione senza la parte realizzativa.
 
Le domande di finanziamento dovranno pervenire via PEC ad Ales all’indirizzo fondiarte@pec.it  entro le ore 12:00 del 16 marzo 2017.
 

Progetti culturali in siti SIN: i commenti

Per il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini “l’idea è quella di sostenere iniziative che coniugano cultura, creatività e coesione sociale in piccoli Comuni che vivono grandi criticità. In realtà locali che hanno di fronte la difficile sfida del risanamento ambientale vogliamo premiare esperienze di partecipazione e cittadinanza attiva che partono dal basso”.
 
“Oggi - spiega il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti - sono 137 i Comuni sotto i cinquemila abitanti che ricadono nei Siti di Interesse Nazionale oggetto delle nostre attività di bonifica: luoghi pieni di storia e di identità che devono essere rilanciati puntando sul binomio vincente Ambiente-Cultura”.
 
“Si tratta di Comuni che hanno pagato un prezzo altissimo allo sviluppo industriale postbellico ed è importante indicare, a fianco del necessario percorso di bonifica dei siti contaminati, dei segnali positivi per il futuro” dichiara Alessandro Bratti, Presidente della Commissione.
 
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