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Ai piedi di Castel del Monte il progetto della villa PNK
CASE & INTERNI

Ai piedi di Castel del Monte il progetto della villa PNK

di Valentina Ieva

Michelangelo Olivieri segue i dettami della natura e dell’efficienza energetica

26/01/2017 - In Puglia, ai piedi di Castel del Monte, sorge villa PNK, una residenza privata ristrutturata dallo studio m12 AD, guidato dall’architetto Michelangelo Olivieri, il quale ha accolto la sfida di trasformare una casa di campagna per farne un vero e proprio esempio di abitazione ecosostenibile ed efficiente.

La villa è stata per anni la dimora estiva di una famiglia che ha sempre aperto le porte a parenti e amici per trascorrere piacevoli giornate all’aperto, ma anche per cene, feste e occasioni di relax. La casa oggi è abitata dal secondogenito della famiglia, da sua moglie e dai loro due bambini. Lo studio m12 AD ha quindi deciso di mettere a punto un progetto completamente innovativo, ricostruendo e ridisegnando tutti gli spazi interni ed esterni della villa, ma cercando di preservarne l’anima conviviale.

Il risultatofinale consiste nell'equilibrio della residenza con la natura circostante, senza turbarne l’armonia e valorizzando la ricchezza del paesaggio. Le facciata nord e sud, infatti, sono dotate di vetrate dal taglio longitudinale per godere della vista di pini ultradecennali.

“Tutta la villa infatti, è progettata come un grande open space, uno spazio fluido, ambienti quasi liquidi che confluiscono in una grande stanza centrale, illuminata da un grande lucernario, il vero e proprio cuore della casa,” afferma Michelangelo Olivieri.

“Tutte le stanze si affacciano su un’ampia zona living. Una parete continua, che integra camino e sistema tv, separa la zona giorno da quella notte. Abbiamo deciso di definire in tal modo gli ambienti della villa PNK quasi a simboleggiare i vari componenti di una famiglia che si ritrovano a vivere la loro quotidianità in uno spazio comune, accogliente e pieno di luce rassicurante, riscaldato dal calore di un termo camino, simbolo del focolare.”

Olivieri ha scelto di applicare una pelle in Parklex® su tufo coibentato con pannelli EPS e contro la muratura in laterizio forato, distanziati da una camera d’aria. Tale stratificazione, ha permesso di ottenere mura perfettamente isolate.

Gli infissi in alluminio sono dotati di una camera d’aria interna in cui circola argon, ulteriore barriera a raggi solari, intemperie e acqua. Le fondamenta della casa sono state svuotate e abbassate di 60 cm, per potervi applicare degli igloo. Tale soluzione ha permesso all’abitazione di avere un sistema di areazione sotterranea, in modo da garantire l’assenza di umidità di risalita dal basso.

La villa dispone di un sistema di recupero dell’acqua piovana, di collettori solari e di pannelli fotovoltaici. Il riscaldamento a pavimento entra in funzione solo nei mesi più freddi e il termo camino funge da alternativa sostenibile e basso costo. L’illuminazione artificiale è esclusivamente a LED, con un sistema innovativo che funge anche da luci d’emergenza.

“La villa PNK rappresenta per noi un traguardo importante, per quanto riguarda la sostenibilità ambientale e per la composizione architettonica. Avevamo come base da ristrutturare un edificio rustico, e la committenza aveva la volontà di trasformarlo in un ambiente moderno sotto tutti i punti di vista, efficiente a livello energetico, funzionale e all’avanguardia stilistica, senza modificare le murature portanti preesistenti, l’ossatura principale dell’abitazione. Abbiamo provveduto quindi al rafforzamento strutturale con putrelle in acciaio e all’apertura di fori diventati vetrate e lucernari” conclude Olivieri.
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