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Brescia: il nuovo Yoshi Sushi Restaurant
CASE & INTERNI

Brescia: il nuovo Yoshi Sushi Restaurant

di Valentina Ieva

Claudia Pelizzari interior design punta tutto sul rivestimento

18/01/2016 - Si trova a Brescia, l'ultima realizzazione a cura di Claudia Pelizzari interior design : il nuovo Yoshi Sushi Restaurant.  
Il progetto ha dato grande importanza alla scelta dei materiali di rivestimento e alla suddivisione degli spazi operativi sul piano di lavoro, al fine di dare risalto alla postazione del sushiman, seguita da una zona bar e dal punto cassa.

"Per quanto riguarda i materiali, abbiamo attinto dalla tradizione giapponese utilizzando, come rivestimento del fronte, un intonaco organico con aggiunta di paglia al fine di ottenere un effetto materico dai toni dell’argilla. - spiegano dallo studio Pelizzari - 
Il piano è in granito nero Zimbabwe spazzolato e levigato.

Il retro banco è struttura a trama geometrica in ferro naturale, impreziosita dall’inserimento sul fondo del vetro satinato retroilluminato.
A fianco del bancone è stato posizionato un tavolo di grosse dimensioni con il piano ricavato da un tronco di legno massello dalla forma irregolare e la base realizzata in tubolare di ferro acidato, circondato da poltroncine imbottite e da una fashion dinner rivestita in tessuto outdoor dalla trama optical a rombi bianchi e neri."


Le pareti solo di quest'area sono state dipinte color verde pavone.
Scostando dei tendaggi composti da catene metalliche ancorate a soffitto, si passa nella seconda sala, definita la sala “social” : l’intento progettuale è stato quello accogliere il target più giovane e di favorirne la socialità attraverso sedute multiple tavoli da 2 accostabili in più combinazioni.

Attraversando un portale rivestito in ferro naturale, si accede alla terza sala chiamata “orientalista”. Le sedute si fanno più comode e l’ambiente più intimo e soffuso e alle pareti sono appese stampe antiche orientali.

A segnare la conitnuità dei due ambienti è la carta da parati color oro che fa da fondo al tavolo a ponte da 12 persone ed incornicia l’ambiente in cui sono inseriti tavoli a 4 posti. L’effetto scenografico è esaltato dal gioco di luci ed ombre creato dalla coppia di lampadari a fili metallici di Foscarini.

La quarta saletta gode di un’atmosfera più sofisticata definita dai pannelli in lino naturale decorati a mano con tecnica mista: dripping di vernice e applicazione di inserti in tessuti dai toni bronzo e oro, che garantiscono ad ogni tavolo la giusta privacy.

 
© Riproduzione riservata

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