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LAVORI PUBBLICI

Bandi di progettazione, nasce l’Osservatorio degli Architetti

di Alessandra Marra

Sarà attivo entro aprile 2017 e vigilerà sulle gare di ingegneria e architettura

Vedi Aggiornamento del 18/04/2018
16/01/2017 – Nasce l’Osservatorio Nazionale sui Servizi di Architettura e Ingegneria (ONSAI) costituito dal Consiglio Nazionale degli Architetti (CNAPPC) per verificare la conformità al Codice Appalti dei bandi di progettazione pubblicati dalle stazioni appaltanti e supportarle preliminarmente mettendo a disposizione appositi bandi tipo.
 
L’Osservatorio sarà a regime entro il prossimo aprile, ma già a fine gennaio sarà on-line per un periodo di sperimentazione di due mesi.
 

Bandi di progettazione: gli obiettivi dell’Osservatorio

L’Osservatorio Nazionale si muoverà in due direzioni: da una parte verificherà, anche su segnalazione degli iscritti, i bandi pubblicati dalle stazioni appaltanti per l’affidamento di Servizi di Architettura e Ingegneria sull’intero territorio nazionale, dall’altra parte avvierà un confronto con le stazioni appaltanti interessate, finalizzato al superamento delle stesse criticità, offrendo un supporto rapido ed efficace per la stesura dei disciplinari di gara.
 
A tale scopo, gli Architetti metteranno a disposizione appositi bandi tipo sugli affidamenti dei servizi di architettura e ingegneria e sui concorsi di idee e di progettazione, per le varie fasce individuate dal nuovo codice dei contratti.
 
Inoltre l’ONSAI fornirà agli iscritti un servizio utile a valutare preliminarmente l’opportunità di partecipare alle diverse procedure di affidamento.
 

Servizi di ingegneria e architettura: il funzionamento dell’ONSAI

Le modalità di funzionamento dell’Osservatorio saranno articolate attraverso una Unità Centrale (istituita presso il Dipartimento Lavori pubblici del CNAPPC) che esprime pareri su richiesta degli Ordini Provinciali, fruendo del proprio servizio di consulenza tecnico-legale; l’Unità centrale, inoltre, supporta gli Ordini locali nell’interlocuzione con le stazioni appaltanti; raccoglie, in una banca dati informatica le segnalazioni pervenute dalle sezioni locali; redige un report annuale sulle criticità rilevate per poter suggerire allo stesso Consiglio Nazionale le iniziative più opportune per superarle.
 
Le Sezioni locali, istituite presso gli Ordini provinciali, effettuano, invece, il monitoraggio e la verifica dei bandi con il supporto di una apposita check-list, impostata su iM@teria (la  piattaforma informatica del Consiglio Nazionale), programmata in modo da raccordare le attività dell’Unità Centrale di Controllo con le Sezioni locali.
 
Le sezioni locali dovranno segnalare alle stazioni appaltanti le criticità rilevate nei bandi, suggerendo le soluzioni per superarle. Infine, potranno supportarle nel redigere i bandi, fruendo dei bandi tipo e della check- list dell’Osservatorio.
 
L’elemento di raccordo tra l’Unità Centrale e le Sezioni Locali saranno i sei coordinamenti interregionali (Nord-Ovest: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria; Nord-Est: Friuli, Lombardia, Trentino, Veneto; Centro/Nord: Emilia Romagna, Marche, Toscana; Centro Sud: Lazio, Abruzzo, Molise, Umbria; Sud: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia; Isole: Sicilia, Sardegna).
 
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