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MERCATI

Rating di legalità, nel 2016 le imprese con le stellette aumentano del 43%

di Paola Mammarella
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Hanno ottenuto il riconoscimento dell’Antitrust 1499 imprese contro le 1046 del 2015

Vedi Aggiornamento del 31/05/2018
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10/01/2016 – Aumentano anche nel 2016 le richieste per ottenere il rating di legalità. Lo ha comunicato l’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato, ente che valuta le domande delle imprese e rilascia le stellette.
 

Il Rating di legalità nel 2016

Nel 2016 le domande per ottenere il ‘bollino di qualità’, garanzia di legalità e trasparenza, sono state 2118 rispetto alle 1427 del 2015, con un incremento del 48%.
 
Sono cresciute anche le attribuzioni: 1499 nel 2016 contro le 1046 dell’anno precedente, che hanno quindi segnato un +43%. Sono stati inoltre attribuiti 64 rinnovi rispetto ai 40 del 2015, con una crescita del 60%.
 

Il Rating di legalità negli anni

Dal gennaio 2013, quando è entrato in vigore il Regolamento Agcm, sono giunte all’Autorità 4603 richieste di rating e sono state concesse 2690 attribuzioni (il 68% dei casi), mentre i dinieghi sono stati 161 (il 4%). Le imprese che hanno ottenuto la conferma del rating sono state 121 (3%), 80 quelle che hanno migliorato la loro qualità (2%), 108 hanno avuto il rinnovo (3.7%), mentre le revoche sono state 10 (0,3%). I casi archiviati sono stati 753 (19%).
 

Rating di legalità

Il Rating di legalità è entrato in vigore con il Regolamento dell’Agcm nel 2013 ed è lo strumento “premiale” con cui l’Antitrust attribuisce un punteggio, da una a tre “stellette”, alle imprese virtuose con un fatturato di oltre due milioni di euro annui che corrispondono a una serie di requisiti giuridici.
 
Per ottenere una “stelletta”, il titolare dell’azienda e gli altri dirigenti non devono avere precedenti penali o tributari. Oltre a non essere stata condannata nel biennio precedente per illeciti antitrust, l’impresa deve effettuare pagamenti e transazioni finanziarie oltre i mille euro esclusivamente con strumenti tracciabili. Per ottenere un punteggio più alto, il Regolamento indica altri sei requisiti: due “stellette” se ne vengono rispettati la metà, tre “stellette” se vengono rispettati tutti.
 
Del Rating assegnato dall’Agcm, secondo quanto prevede la legge, “si tiene conto in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e di accesso al credito bancario”. Per questo motivo, gli istituti di credito che omettono di tener conto del rating attribuito in sede di concessione dei finanziamenti alle imprese sono tenuti a trasmettere alla Banca d'Italia una dettagliata relazione sulle ragioni della decisione assunta”.
 
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