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PROFESSIONE

Scuole innovative, che fine ha fatto il concorso di idee?

di Paola Mammarella
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Gli architetti scrivono al Ministro: in attesa di valutazione 1238 progetti per la realizzazione di 51 edifici scolastici belli, sicuri e aperti alla comunità

Vedi Aggiornamento del 25/05/2018
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24/01/2017 – Non fa progressi il concorso di idee “Scuole Innovative”, bandito dal Ministero dell’Istruzione per la realizzazione di 51 edifici scolastici belli, sicuri e aperti alla comunità.
 
Alla competizione, lanciata a maggio 2016 e scaduta il 31 ottobre 2016, sono stati presentati 1238 progetti, ma i progettisti che li hanno redatti restano ancora in attesa di conoscere la loro ammissibilità.
 
La commissione di valutazione doveva riunirsi in prima seduta l’8 novembre 2016. La riunione è stata però annullata il giorno prima e da allora, complice anche la crisi di Governo e il cambio ai vertici del Ministero dell’Istruzione, nessuno sa niente.
 

Scuole innovative, lettera al Miur

I progettisti hanno inoltrato diverse richieste di chiarimento all’Ordine degli Architetti di Milano, che gestisce la piattaforma informatica "Concorrimi" su cui è stato indetto il corcorso. L’Ordine ha rimbalzato la palla a Valeria Fedeli, nuovo Ministro per l’istruzione, l’università e la ricerca (Miur).
 
“Chiediamo che - si legge nella lettera inviata al Ministro da Valeria Bottelli, presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano - dopo le diverse proroghe dello scorso anno, l’intera procedura sia comunicata in modo chiaro, con una calendarizzazione delle attività che permetta alle amministrazioni selezionate e ai concorrenti la programmazione delle successive fasi di sviluppo dei progetti”.
 
“Ci permettiamo inoltre di sottolineare - continua la lettera -  l'importanza di condurre con profondità e completezza i lavori di giuria, concependo un meccanismo di valutazione capace di valorizzare lo straordinario sforzo messo in campo dai progettisti”.
 
La presidente Bottelli ha chiesto inoltre che, una volta completate le valutazioni, i successivi livelli della progettazione siano affidati ai professionisti vincitori. “Vorremmo infine evidenziare l'interesse di una adeguata esposizione e pubblicazione dei progetti pervenuti, affinché possano diventare elemento di un grande confronto nazionale sulla tipologia della nuova scuola, e - ha concluso - l'importanza di sostenere questo importante lavoro affidando i successivi gradi di progettazione delle scuole che verranno realizzate ai progettisti vincitori”.
 
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