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RISPARMIO ENERGETICO

Caldaie a uso domestico, pronto un decreto per la certificazione

di Paola Mammarella
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In arrivo i 12 milioni di euro per il trasporto pubblico locale e la mobilità alternativa al trasporto privato

Vedi Aggiornamento del 15/03/2017
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24/01/2017 – Sta per vedere la luce un decreto sulla certificazione delle caldaie ad uso domestico. Lo ha annunciato il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, in un question time sull’inquinamento atmosferico in Senato, durante il il quale ha anche fatto il punto della situazione sugli investimenti per la mobilità alternativa e sull’obbligo di ristrutturazione degli edifici pubblici.
 
Galletti ha fatto una premessa: nel nostro Paese il mancato rispetto dei limiti al materiale particolato PM10 e al biossido di azoto NO2, imposti dalle norme comunitarie, riguarda ampie aree del territorio nazionale.
 
Negli ultimi anni, però, ha sottolineato il Ministro, i livelli di inquinanti si sono ridotti. Questo nonostante il Ministero non possa intervenire direttamente, dal momento che attiene alle Regioni la competenza primaria in materia di valutazione e gestione della qualità dell’aria, e quindi anche in materia di elaborazione di piani di risanamento ed adozione di misure di intervento.
 

Inquinamento atrmosferico e certificazione delle caldaie

Come sottolineato da Galletti, i livelli inquinanti sono alti in corrispondenza del bacino padano. Nel 2013 è stato siglato un accordo per la riduzione delle emissioni che prevede una serie di iniziative. Tra queste c’è la predisposizione di un decreto sulla certificazione dei generatori di calore ad uso domestico, finalizzato alla diffusione di tecnologie sempre più efficienti e pulite. Ma non solo, perché il Ministero ha predisposto un secondo decreto sulla individuazione di nuovi valori limite di emissione da applicare agli impianti a biomassa di natura industriale al fine di limitare il loro impatto sull’ambiente.
 

12 milioni di euro per la mobilità sostenibile, decreto in arrivo

Il 30 dicembre 2015 è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa, che prevede la destinazione di circa 12 milioni di euro a diverse iniziative per il miglioramento della qualità dell’aria. Tra queste spicca il finanziamento di misure dirette ad incentivare il trasporto pubblico locale e la mobilità alternativa al trasporto privato. "Il decreto di indirizzo sulla destinazione e l’utilizzo delle risorse - ha annunciato il Ministro - è stato già predisposto e sarà pubblicato nei prossimi giorni". Il decreto era atteso per ottobre 2016.

"Nel Protocollo - ha ricordato Galletti - si prevede un impegno a precisare le attività da finanziare con strumenti di incentivazione esistenti per un importo totale di circa 350 milioni di euro".

Sono già stati attivati 6 milioni di euro per il finanziamento di interventi di mobilità sostenibile ed efficienza energetica nelle città di Bologna, Roma, Milano e Torino. Altri 35 milioni di euro sono stati destinati al programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro negli ambiti territoriali con popolazione superiore a 100mila abitanti.
 

Riqualificazione energetica degli edifici pubblici

Il Ministro Galletti si è soffermato anche sulla Strategia energetica nazionale e sui requisiti minimi da rispettare per la prestazione energetica degli edifici di nuova costruzione.

Con il recepimento della Direttiva 27/2012, ha ricordato Galletti, dovrà essere ristrutturato almeno il 3%, per ogni anno, della superficie coperta utile degli edifici di proprietà della pubblica amministrazione centrale e da essa occupati.
 
Per rendere più efficace lo strumento, è stato predisposto il Nuovo Conto Termico (DM 16 febbraio 2016) che introduce alcune semplificazioni delle procedure di accesso ed erogazione dei finanziamenti, un ampliamento degli interventi ammessi, una rimodulazione degli incentivi riconosciuti.
 
A queste misure, ha concluso Galletti, si aggiungono la riattivazione del Fondo Kyoto per l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato per la riqualificazione energetica degli edifici scolastici e delle Università, ma soprattutto la proroga degli incentivi riconosciuti ai privati con la Legge di Bilancio 2017.
 
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