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AMBIENTE

Da Legambiente 10 mosse per rendere le città sostenibili

di Alessandra Marra

Riqualificare in 30 anni tutti gli edifici pubblici e privati, ridisegnare gli spazi comuni e aumentare il verde urbano

Vedi Aggiornamento del 30/01/2018
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01/02/2017 – Aumentare il verde urbano, ridisegnare gli spazi pubblici, riqualificare edifici pubblici e privati, muoversi a “emissioni zero”, dare priorità alla mobilità pubblica e riscaldare senza inquinare.
 
Queste in sintesi alcune delle 10 mosse per rendere le città sostenibili e libere dallo smog, esposte da Legambiente nel dossier ‘Mal’aria di città 2017 – Come ridurre lo smog che l’associazione ambientalista ha presentato il 30 gennaio scorso a Bologna alle Regioni dell'area padana riunite con il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti per un incontro governativo sulla qualità dell’aria e le azioni unitarie da adottare nel bacino padano.
 

Città sostenibili: le 10 mosse

Legambiente sostiene che per far uscire le città dalla cappa di smog bisogna trasformarle in metropoli innovative e sostenibili, attraverso 10 mosse:

- Ridisegnare strade, piazze e spazi pubblici delle città;
- Aumentare il verde urbano;
- Una mobilità verso “emissioni zero”;
- Priorità alla mobilità pubblica;
- Fuori i diesel e i veicoli più inquinanti dalle città;
- Road pricing e ticket pricing;
- Riqualificazione degli edifici pubblici e privati;
- Riscaldarsi senza inquinare;
- Rafforzare controlli su emissioni auto, caldaie, edifici;
- Intervenire su industrie e aree portuali. 

Per l'associazione un ruolo fondamentale devono averlo gli alberi, creando nuovi spazi verdi, sia nelle vie del centro e delle periferie che sugli edifici e sui tetti; le alberate, infatti, riparano gli edifici dal calore e dal freddo con un risparmio stimato del 10% dell'energia necessaria per regolare la temperatura di un edificio.
 
Legambiente evidenzia anche l’importanza della mobilità sostenibile, attraverso la creazione di una rete ciclabile che attraversa nelle diverse direttrici i centri urbani, e del potenziamento del trasporto pubblico con strade dedicate e corsie preferenziali e limiti all'ingresso nei centri abitati di veicoli inquinanti.
 
L’associazione ambientalista punta a riqualificare in 30 anni tutti gli edifici pubblici e privati, ovvero il 3% all’anno (oltre 400 mila interventi all’anno tra ristrutturazioni radicali e ricostruzioni).
 
Per ridurre l’inquinamento in città, Legambiente esorta a vietare l’uso di combustibili fossili, con esclusione del metano, nel riscaldamento degli edifici e ad incentivare, a partire dalle aree urbane, l'utilizzo delle moderne tecnologie che migliorano l'efficienza e riducono le emissioni.
 
E' necessario anche far rispettare l'obbligo di applicazione della contabilizzazione di calore nei condomini per ridurre i consumi e attuare in modo sistematico i controlli sulle caldaie.
 
Infine bisogna applicare le migliori tecnologie per ridurre le emissioni delle industrie, prevedere programmi di innovazione e riconversione rispetto alle tecnologie e alle lavorazioni maggiormente inquinanti.
 

Ridisegnare città sostenibili: il ruolo delle PA

Secondo l’associazione ambientalista “in questa partita è fondamentale il ruolo delle Regioni nel predisporre piani e misure e nuovi fondi da destinare a progetti innovativi, a partire dal settore della mobilità, se davvero si vogliono rilanciare i centri urbani”.
 
Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente ha, infatti, dichiarato: “La qualità dell’aria nelle città italiane deve diventare una priorità di Governo, a scala locale, regionale e nazionale, altrimenti continueremo a condannare i cittadini italiani a respirare aria inquinata. Per questo abbiamo presentato una ricetta completa di proposte e soluzioni per metterla in pratica, chiamando in causa prima di tutto i Comuni e le Regioni, e poi il Governo, ciascuno per le sue competenze”.
 
“Auspichiamo poi l’istituzione e il funzionamento di un coordinamento forte e permanente tra i diversi livelli di governo del territorio, autorità ambientali e sanitarie e i diversi soggetti interessati, per riuscire ad essere efficaci nell’azione. Occorre uscire dalla logica dell’emergenza e garantire un diverso modo di pianificare gli spazi nelle aree urbane, investimenti nella riqualificazione e nell’innovazione nell’edilizia e nel riscaldamento, sistemi di mobilità innovativi e investimenti sul verde urbano”.
 

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