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AMBIENTE

Il Piano del Turismo 2017-2022 punta sul recupero di borghi, fari e ferrovie

di Alessandra Marra
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Previsti interventi di riqualificazione dei waterfront urbani e l'adeguamento della rete infrastrutturale

Vedi Aggiornamento del 28/03/2018
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21/02/2017 – Implementare la promozione turistica del Paese attraverso la valorizzazione di distretti turistici, borghi e aree protette e il recupero sostenibile di fari, stazioni e ferrovie storiche.
 
Questi alcune azioni previste dal Piano Strategico del Turismo 2017-2022, approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri del 17 febbraio 2017.
 

Piano del Turismo: recupero e valorizzazione

Il Piano (nel primo dei quattro macrobiettivi: ‘Innovare, specializzare e integrare l’offerta nazionale’) prevede la creazione di forme di percorrenza alternative (vie e cammini) e il potenziamento dell’attrattività del sistema dei Siti Unesco, delle città della cultura, delle aree rurali e dei parchi naturali e marini.

Particolare attenzione è stata dedicata al comparto balneare (ad esempio ‘Parco del mare del Comune di Rimini’ e ‘Valorizzazione e riqualificazione integrata dei paesaggi costieri della Puglia’) attraverso interventi di riqualificazione su waterfront urbani e l’individuazione di soluzioni utili alla mitigazione dell’impatto turistico.
 
Inoltre, sono previsti incentivi alla fruizione responsabile di contesti paesaggistici diffusi anche attraverso il recupero del patrimonio demaniale dismesso come fari, case cantoniere e stazioni.
 
Il Piano presuppone un Data Base con la “mappatura delle destinazioni” che faciliterà l’ideazione di azioni di promozione coordinate e progetti di riqualificazione delle aree per aumentarne l’attrattività.  
 

Competitività turistica: adeguare le infrastrutture

Il Piano mira anche ad accrescere la competitività del sistema turistico tramite l’adeguamento della rete infrastrutturale e digitale.
 
Sono previsti progetti per lo sviluppo di intermodalità tramite collegamento dei nodi dell’AV (le Frecce) con le destinazioni di città d’arte tramite trasporto su gomma e di valorizzazione delle ferrovie storiche in percorsi turistici.
 
Infine si stabilisce il rifinanziamento del tax credit ristrutturazione per i prossimi tre anni, la semplificazione e armonizzazione del sistema normativo e la promozione dell’innovazione e della digitalizzazione.
 
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