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NORMATIVA

Ecobonus in condominio, Renovate Italy: ‘cessione del credito anche alle banche’

di Paola Mammarella
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Per evitare l’aumento del deficit, l’organizzazione propone un contingente periodico e la prenotazione del bonus come nel Conto Termico

Vedi Aggiornamento del 15/05/2017
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14/02/2017 – Per stimolare i lavori di riqualificazione energetica in condominio bisognerebbe includere le banche tra i soggetti cui poter cedere le detrazioni riconosciute dalla Legge di Bilancio 2017. Lo sostiene Renovate Italy, organizzazione che promuove la riqualificazione energetica del patrimonio costruito in Italia, mentre si attende il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che regolerà la cessione.
 
Senza includere le banche, il mercato andrebbe incontro ad una serie di distorsioni. D’altro canto, rileva Renovate Italy, la Legge di Bilancio esclude le banche per evitare un aumento del deficit. Per includere le banche senza rischi, il provvedimento dell’Agenzia delle entrate potrebbe operare una serie di scelte, ad esempio: fissare un contingente periodico agli incentivi e una procedura di prenotazione, come accade con il Conto Termico, e utilizzare le detrazioni cedute alle banche solo “in compensazione”.
 
Ma soprattutto, sostiene Renovate Italy, è necessario rivedere il costo degli incentivi, che sembra essere più basso rispetto a quello stimato dal Governo. Vediamo perché.
 

Ecobonus in condominio, gli scenari possibili

Differentemente da quanto stabilito fino all’anno scorso, con la Legge di Bilancio 2017 tutti i condòmini, non solo quelli incapienti, potranno optare per la cessione della detrazione fiscale. La portata di questa novità, sostiene Renovate Italy, “è menomata dal divieto di cessione agli istituti di credito e agli intermediari finanziari”.
 
Viene di fatto preclusa la soluzione più efficiente, lamenta Renovate Italy, dato che solo le banche “hanno le competenze per la valutazione del rischio, un ampio spettro di possibilità nella raccolta delle risorse finanziarie e sono maggiormente disposte ad anticipare le somme necessarie alle migliori condizioni economiche”.
 
Escludendole, commenta Renovate Italy, si potrebbero avere due scenari, ma in entrambi si assisterebbe ad una distorsione del mercato. Con la “cessione in blocco”, cioè di tutte le dieci rate, “è molto probabile che i cessionari disponibili a fornire le risorse finanziarie, non essendo soggetti finanziari istituzionali, applicheranno condizioni economiche molto più gravose e meno trasparenti”. Questo sistema non sarebbe inoltre appetibile per chi inizialmente non necessita di cedere le detrazioni, ma che non può escludere di diventare incapiente in futuro. Con la “cessione di anno in anno” il meccanismo sarebbe più elastico, “ma resterebbe la difficoltà di individuare soggetti cessionari capienti interessati ad acquistare crediti di piccola entità in cambio di un vantaggio che si suppone modesto”.
 

Ecobonus in condominio, contingente periodico e prenotazione

L’esclusione delle banche deriverebbe, sostiene Renovate Italy, “dal timore di un incremento del deficit pubblico che potrebbe essere generato dalle operazioni di cartolarizzazione dei crediti corrispondenti alle detrazioni fiscali acquistate”.
 
Per risolvere questo problema si potrebbe “fissare un contingente periodico agli incentivi e attivare una procedura di prenotazione simile a quella introdotta per il Conto Termico”. Ma non solo, perché Renovate Italy ritiene che la relazione di accompagnamento della legge di Bilancio 2017 sottostimi gli effetti positivi della riqualificazione su larga scala, quindi che sovrastimi il costo dell’incentivo.
 
La Legge di Bilancio 2017, sottolinea Renovate Italy, ignora che “il moltiplicatore degli investimenti generato dall’edilizia è tra i più alti, se non il più alto, tra i settori produttivi del nostro Paese”. Questo significa che “le minori entrate fiscali dovute alle detrazioni possano essere completamente coperte con le maggiori entrate generate nel medio periodo dagli investimenti indotti dagli incentivi”. 
 

Ecobonus in condominio, il provvedimento delle Entrate

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, che regolerà la cessione della detrazione fiscale, non potrà discostarsi dalla Legge di Bilancio. Tuttavia, secondo Renovate Italy, per risolvere l’impasse si potrebbero includere banche e intermediari finanziari specificando che le operazioni non devono portare ad un aumento del deficit.
 
Per evitare l’aumento del deficit, aggiunge renovate Italy, si potrebbe ad esempio prevedere che “le detrazioni cedute agli operatori finanziari siano utilizzabili esclusivamente in compensazione di debiti tributari e contributivi”.
 
Un’altra opzione, suggerita da Renovate Italy, è che “ai soggetti finanziari sia consentita una libera gestione dei crediti fiscali, attraverso operazioni di cartolarizzazione in grado di raccogliere risorse finanziarie da destinare alle operazioni di efficienza energetica (e di miglioramento sismico). In presenza di un mercato finanziario regolamentato, flussi consistenti di risorse potrebbero essere canalizzati verso progetti meritevoli, in cui il rischio finanziario sarebbe minimizzato dalla sicura disponibilità degli incentivi, consentendo l’applicazione di tassi adeguatamente contenuti. In tali condizioni non è difficile ipotizzare una maturazione del sistema dell’offerta, capace di mettere in evidenza le soluzioni tecnologiche e gli operatori in grado di distinguersi per efficacia e affidabilità”.

Resta ora da attendere il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate.

 
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