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Professionisti, persi oltre 13mila euro in 12 anni
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NORMATIVA

Videosorveglianza, le Entrate spiegano come fruire del credito d'imposta

di Alessandra Marra

I 15 milioni di euro saranno ripartiti tra tutti coloro che ne faranno richiesta. Invio domande fino al 20 marzo 2017

Vedi Aggiornamento del 03/04/2017
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24/02/2017 – L’Agenzia delle Entrate spiega come richiedere il credito d’imposta di 15 milioni di euro per le spese di videosorveglianza e d’allarme.
 
L’Infografica pubblicata dalle Entrate ricorda che la somma, stanziata dalla Legge di Stabilità 2016, sarà ripartita tra tutti coloro che chiederanno di usufruirne.
 

Credito d’imposta videosorveglianza: chi può richiederlo

Si potrà usufruire del credito d’imposta se:
- le spese sono state sostenute nel 2016;
- l’immobile interessato alla sorveglianza è privato (per uso personale o familiare);
- nella misura del 50%, se l’immobile è utilizzato anche per l’esercizio di un’attività d’impresa o di lavoro autonomo;
- l’interessato presenta la richiesta all’Agenzia delle Entrate.
 

Come chiedere il Credito d’imposta

Per avvalersi del credito bisogna presentare all’Agenzia delle Entrate una richiesta con:
- il proprio codice fiscale;
- il codice fiscale del fornitore dei sistemi di sorveglianza o del servizio di vigilanza;
- la data e l’importo delle fatture dei beni e dei servizi acquistati, comprensivo dell’Iva;
- l’eventuale indicazione che la fattura si riferisce a un immobile destinato sia all’esercizio d’impresa o di lavoro autonomo sia all’uso personale o familiare.
 
L’istanza per richiedere il credito d’imposta deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate dal 20 febbraio 2017 al 20 marzo 2017.
 

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