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Bonus edilizi, Ance: ‘è saltato il riferimento ai prezzari Dei’
NORMATIVA Bonus edilizi, Ance: ‘è saltato il riferimento ai prezzari Dei’
PROFESSIONE

Gare di progettazione, triplicati in un anno gli importi a base d’asta

di Alessandra Marra

Consiglio Nazionale Ingegneri: ‘la crescita dei bandi di ingegneria è spinta dal Nuovo Codice Appalti che limita l’appalto integrato’

Vedi Aggiornamento del 09/03/2017
06/02/2017 – Crescono le gare per i servizi di ingegneria e architettura: nel primo mese dell’anno sono state bandite gare (senza esecuzione) per un importo complessivo che supera i 30 milioni di euro, 3 volte e mezzo superiore a quanto rilevato nel mese di gennaio del 2016.
 
Questi alcuni dati rilevati dal Centro studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (Cni) riferiti alle gare di progettazione del mese di gennaio 2017.
 

Gare di progettazione: in crescita nel 2017

Secondo il Centro studi Cni i risultati positivi sono stati favoriti dall’entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti pubblici (DLgs 50/2016) che, tra le altre misure, ha fortemente limitato il ricorso all’appalto integrato, inducendo dunque le stazioni appaltanti ad incrementare i bandi di gara per i soli servizi di ingegneria.
 

Bandi d’ingegneria: i corrispettivi

Gli Ingegneri evidenziano anche che a sei mesi di distanza dall’entrata in vigore del Decreto 17 giugno 2016 con cui è stato completato l’iter di revisione dei parametri per il calcolo dei corrispettivi da porre a base di gara per le prestazioni professionali, continua ad essere consistente (oltre il 40%) la quota di bandi in cui non è indicato il criterio utilizzato per il calcolo del corrispettivo posto a base d’asta.
 
Tuttavia è in progressivo esaurimento il numero di bandi da rendere nulli a causa dell’utilizzo di criteri di calcolo diversi da quelli previsti che a gennaio erano appena l’1,8% dei bandi.
 

Gare d’ingegneria e architettura: il ribasso medio

Nessuna grande novità per quanto attiene al ribasso medio di aggiudicazione che si è ormai assestato su valori compresi tra il 30% e il 40% (per il mese di gennaio è pari al 38,8%, in linea con quello rilevato per l’intero 2016).
 
Continuano, però, a registrarsi casi in cui i ribassi raggiungono valori decisamente più elevati; ad esempio il ribasso massimo registrato nel mese di gennaio è stato pari al 68,7%.
 

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