Carrello 0
PROGETTAZIONE

Alloggi universitari, ecco le nuove regole per progettarli

di Alessandra Marra

Le residenze saranno energeticamente efficienti, a basso impatto ambiente e integrate con la città

14/02/2017 – Sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le Linee Guida che definiscono i nuovi criteri e gli standard minimi dimensionali per la realizzazione degli alloggi e delle residenze universitarie. 
 
I criteri sono funzionali alla partecipazione al nuovo Bando di gara, per la realizzazione e il recupero di alloggi universitari, che mette a disposizione di regioni, aziende regionali e provinciali per l'edilizia residenziale pubblica, università statali ecc, 18 milioni di euro all’anno, per il triennio 2016/2018.  

I progetti potranno discostarsi al massimo del 15% rispetto agli standard dimensionali e qualitativi previsti dalle Linee Guida, solo se la variazione non contrasta con le norme regionali.
 

Residenze universitarie: compatibilità ambientale

I nuovi edifici dovranno tener conto dei principi di salvaguardia ambientale, anche in assenza di indicazioni negli strumenti urbanistici e nei regolamenti edilizi, attraverso un attento studio di fattibilità.
 
Lo studio di fattibilità dovrà contenere la caratterizzazione del sito (in funzione del clima, disponibilità di fonti energetiche rinnovabili, disponibilità di luce naturale, ecc.) e dei fattori ambientali che possono essere influenzati dall'intervento, in modo da mitigarli (aria, bilancio idrico e ciclo dell'acqua, suolo e sottosuolo, ecosistemi e paesaggio, aspetti storico tipologici).  
 
Inoltre dovranno essere adottate soluzioni volte a limitare i consumi di energia, ottimizzando il funzionamento degli impianti energetici e ricorrendo, quando possibile, a fonti rinnovabili.
 
Oltre all’efficientamento energetico, nelle nuove costruzioni dovranno essere adottate soluzioni di efficientamento idrico, atte a ridurre il consumo di acqua potabile.
 
Nella realizzazione di nuove costruzioni dovranno essere utilizzati materiali a basso impatto ambientale, orientati possibilmente nell'ottica del riciclo e del riutilizzo.
 
Infine le residenze dovranno rispondere a requisiti di massima manutenibilità, durabilità e sostituibilità dei materiali e componenti e di controllabilità nel tempo delle prestazioni, in un'ottica di ottimizzazione del costo globale dell'intervento.
 

Alloggi per studenti: integrazione con la città

Le strutture universitarie dovranno prevedere un’adeguata integrazione nel contesto cittadino, essendo localizzate in modo da poter usufruire dei necessari servizi complementari alla funzione residenziale e alle funzioni connesse al tempo libero.
 
La dislocazione delle residenze per studenti dovrà, quindi, tener conto della facile raggiungibilità delle sedi universitarie e dei servizi; a tal fine devono essere considerate le distanze percorribili a piedi o in bicicletta e la vicinanza alle fermate dei mezzi di trasporto pubblico cittadino.
 

Residenze per studenti: distribuzione degli spazi

Bisognerà prevedere un’adeguata ripartizione degli spazi a carattere privato e  semi-privato (studio e riposo), e spazi a carattere collettivo e semi-collettivo (spazi di socializzazione).
 
Negli spazi di distribuzione devono essere previsti accorgimenti specifici per facilitare l'orientamento, tenuto conto delle esigenze di tutti gli utenti, in rapporto alle capacita fisiche, sensoriali e percettive.

Sarà necessario anche prevedere la dovuta integrazione delle tecnologie informatiche e multimediali, sia nel caso di nuove costruzioni che nel caso di interventi di manutenzione straordinaria, recupero o ristrutturazione degli edifici esistenti.
 
Infine il DM elenca il dimensionamento funzionale degli spazi; sono infatti, definite le superfici (in mq) a seconda delle diverse aree funzionali (AF1 residenza, AF2 servizi culturali e didattici, AF3 servizi ricreativi, AF4 servizi di supporto, gestionali e amministrativi).
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
BIM: professionisti italiani, siete pronti? Leggi i risultati