Carrello 0
AMBIENTE

Bando amianto sugli edifici pubblici prorogato al 30 aprile 2017

di Alessandra Marra

Le PA avranno un mese in più per presentare le domande di rimozione e smaltimento dall'amianto

Vedi Aggiornamento del 01/12/2017
29/03/2017 – Il Ministero dell’Ambiente, con Decreto 110/2017, ha prorogato fino al 30 aprile 2017 il termine per la presentazione delle domande di ammissione al fondo per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica da amianto.
 
Il nuovo termine per la presentazione delle richieste, inizialmente previsto per il 30 marzo, permetterà alle pubbliche amministrazioni interessate di avere un mese in più per presentare progetti di rimozione e smaltimento dell'amianto su edifici e strutture pubbliche.
 
Le domande, conformi ai criteri indicati dal bando, potranno essere presentate tramite l’apposito sito.
 

Bonifica amianto edifici pubblici: cosa prevede il bando

Ricordiamo che il finanziamento è destinato alla progettazione preliminare e definitiva di interventi di bonifica dall’amianto di edifici pubblici ubicati nel territorio nazionale, effettuati nel rispetto della normativa ambientale, edilizia e di sicurezza nei luoghi di lavoro, fino ad un massimo di 15.000 euro.
 
Oggetto dell'intervento potranno essere esclusivamente edifici e strutture pubbliche. Ciascun ente potrà presentare una sola richiesta di finanziamento per la progettazione di un singolo intervento ma l'intervento potrà riguardare anche più edifici o unità locali, sempre nel rispetto del limite complessivo di 15.000 euro.
 
Saranno escluse dal finanziamento:
- le spese per la progettazione di interventi di ripristino, realizzazione di manufatti sostitutivi e la loro messa in opera;
- spese di acquisto di beni, mezzi e materiali sostitutivi e loro messa in opera;
- la progettazione di interventi realizzati prima della pubblicazione del bando o prima del ricevimento della comunicazione scritta di concessione del contributo richiesto.
 
Le richieste di finanziamento dovranno essere necessariamente essere correlate da una relazione tecnica asseverata da professionista abilitato.
 
L'intervento presentato dovrà inoltre essere provvisto di:
- relazione tecnica asseverata in cui devono essere specificati: della destinazione d'uso dei beni o dei siti sede dell'intervento, la localizzazione e la destinazione d'uso dei manufatti contenenti amianto; - - la tipologia, la quantità e lo stato di conservazione dei materiali;
- le modalità di intervento di bonifica proposto;
- la stima dei lavori da eseguire con dettaglio dei costi di progettazione soggetti a finanziamento;
- il cronoprogramma orientativo delle attività, incluse le fasi progettuali.
 
Il finanziamento sarà liquidato nelle seguenti modalità;
 - il 30% della somma ammessa a finanziamento al momento dell’ammissione;
 - il 40% della somma ammessa a finanziamento al momento dell’approvazione del progetto definitivo;
 - il 30% della somma ammessa a finanziamento momento della rendicontazione finale delle spese sostenute per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi, nelle modalità previste dal bando su base annuale.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui