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LAVORI PUBBLICI

Correttivo Appalti, Cantone: ‘viene meno la centralità della progettazione’

di Paola Mammarella

Da Anac perplessità su manutenzioni e appalto integrato, ma giudizio positivo sul progetto di fattibilità in due fasi

Vedi Aggiornamento del 13/09/2018
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31/03/2017 – "Col Correttivo al Codice Appalti viene meno la centralità della progettazione". Lo ha affermato il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone, in audizione davanti alle Commissioni riunite Ambiente della Camera e Lavori Pubblici del Senato.

Anche se alcune misure sono state considerate un passo indietro rispetto ai principi del Codice Appalti, come nel caso del progetto esecutivo, Cantone ha sottolineato le potenzialità di altre disposizioni, ad esempio la divisione in due fasi del progetto di fattibilità.
 

Appalto integrato, troppe deroghe

A detta di Cantone, l’articolo 59 amplia eccessivamente la portata dell’appalto integrato. Il Correttivo, lo ricordiamo, ha sanato i progetti definitivi già approvati alla data di entrata in vigore del codice degli appalti. Sullo stesso tema, analizzando l’articolo 63, che nei casi di urgenza ammette la procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando, ha suggerito che bisognerebbe inserire un termine per l’inizio dei lavori, oltre il quale far decadere l’appalto.

Si tratta di un'inversione di tendenza rispetto al Codice Appalti, che invece vieta l'appalto integrato, e che ha suscitato una serie di polemiche.
 

Progetto di fattibilità, bene la divisione in due fasi

Cantone ha giudicato positivamente la possibilità di redigere il progetto di fattibilità tecnica ed economica in due fasi. In base al Correttivo, infatti, progetto di fattibilità potrà essere redato in un’unica fase di elaborazione o in due fasi successive.  Nella prima fase il progettista individuerà ed analizzerà le possibili soluzioni progettuali alternative, che saranno inserite nel documento di fattibilità delle alternative progettuali. Nella seconda si scenderà nel dettaglio degli elaborati.
 
Nei concorsi di progettazione, i partecipanti dovranno redigere il documento di fattibilità delle alternative progettuali (non più un progetto o piano con livello di approfondimento pari a quello di un progetto di fattibilità tecnica ed economica). Solo il vincitore, entro sessanta giorni dall'approvazione della graduatoria, completerà il progetto di fattibilità tecnica ed economica. 
 

Manutenzioni, si rischiano complicazioni

Per quanto riguarda i livelli di progettazione, Cantone teme che trattare le attività di manutenzione in un decreto separato si traduca in una delega eccessiva al Governo e non porti a nessuna semplificazione.
 
Dato che il Codice Appalti prevede l’obbligo di mandare in gara il progetto esecutivo e che questa regola è considerata un onere eccessivo per i lavori minori, il Correttivo ha stabilito che le gare per l’affidamento di interventi di manutenzione potranno essere bandite sulla base di un progetto semplificato, i cui contenuti saranno definiti con un altro decreto che terrà conto del tipo di manutenzione (ordinaria o straordinaria) e dell’importo dei lavori.

Fino ad allora, le manutenzioni potranno andare in gara col progetto definitivo, anziché con quello esecutivo, a condizione che esso contenga una relazione generale, i prezzi unitari delle lavorazioni, il computo metrico estimativo e il piano di sicurezza e coordinamento. Dalle semplificazioni saranno esclusi gli interventi che prevedono la sostituzione di elementi strutturali.
 
Tutto ciò porterà ad un aumento delle norme applicative: non solo il decreto sui livelli di progettazione, già in fase di definizione, ma anche la futura norma ad hoc sulle manutenzioni.
 

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