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Pannelli fotovoltaici sui tetti, se il colore è omogeneo si tutela il paesaggio

di Paola Mammarella

CdS: la percezione visiva nelle aree vicine ai centri storici va bilanciato con l’esigenza di incentivare il risparmio energetico

Vedi Aggiornamento del 29/03/2018
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21/03/2017 – Se con l’installazione dei pannelli fotovoltaici sul tetto si riesce ad assicurare l’omogeneità del colore, non si pregiudica il contesto ambientale dell’area. È arrivato a questa conclusione il Consiglio di Stato, che con la sentenza 856/2017 ha ribaltato la posizione della Soprintendenza, che aveva negato l’autorizzazione ad un intervento su un edificio nelle vicinanze di un centro storico.
 

Pannelli fotovoltaici, uniformità di colore e materiali

L’area su cui sorgeva l’edificio era stata dichiarata “di notevole interesse pubblico”. Il tetto era caratterizzato da coppi rossi di carattere tradizionale e la Soprintendenza aveva ritenuto che i pannelli fotovoltaici avrebbero alterato la percezione visiva delle coperture e creato una commistione tra materiali diversi.
 
Sulla base di queste considerazioni, il Comune aveva negato l’autorizzazione. Il proprietario dell’abitazione, interessato a realizzare l’intervento, aveva allora proposto un altro progetto, che prevedeva una soluzione cromatica in rosso mattone e la copertura completa e uniforme delle falde dei tetti esposte all'irraggiamento solare.
 
La Soprintendenza aveva dato nuovamente parere negativo, sostenendo che in questo modo si risolveva il problema del colore, ma non quello della commistione tra materiali. Per ovviare a questa difficoltà, i pannelli avrebbero dovuto coprire tutto il tetto, in modo da creare uniformità.
 

Pannelli fotovoltaici: risparmio energetico e tutela del paesaggio

Dopo il parere negativo della Soprintendenza, il proprietario ha presentato ricorso al Tar, che però ha confermato il diniego.
 
Solo il Consiglio di Stato ha ribaltato la situazione affermando che l’esigenza di tutelare il contesto ambientale e paesaggistico deve essere coniugata con quella di incentivare il risparmio energetico.
 
A detta dei giudici, la richiesta di coprire tutto il tetto, anche la falda esposta a nord e quindi non colpita dall’irraggiamento solare, avrebbe rappresentato una “assurdità tecnica” insostenibile dal punto di vista economico.
 
Per questo motivo il CdS ha dato il via libera al secondo progetto, perché in grado di tutelare il paesaggio con la scelta di colori omogenei a quelli dei tetti presenti nella zona.
 

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