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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, la quarta giornata della fiera virtuale dell’edilizia
NORMATIVA

Ricostruzione in Centro Italia, contributo del 100% anche per gli impianti

di Paola Mammarella

Ok della Camera il ddl Terremoto: procedura negoziata per la progettazione, 8x1000 ai beni culturali e dipartimento Casa Italia

Vedi Aggiornamento del 09/11/2017
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27/03/2017 – Contributo per la ricostruzione anche agli impianti, progettazione degli interventi di ricostruzione con procedura negoziata, creazione del dipartimento “Casa Italia”, 8 per mille ai beni culturali. Sono alcuni dei contenuti del disegno di legge per la conversione del decreto “terremoto” (DL 8/2017), che la Camera ha approvato in prima lettura. La norma completa il quadro degli aiuti per le popolazioni del Centro Italia colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017.
 

Contributo del 100% anche agli impianti

Anche gli impianti potranno accedere al contributo del 100% per la ricostruzione, finora riconosciuto solo alle strutture e alle finiture interne ed esterne. Si tratta dei contributi introdotti con il primo decreto “Terremoto” (DL 189/2016), cioè contributo del 100% dei costi per la ricostruzione di prime e seconde case all’interno del cratere, contributo del 100% per le prime case e per le seconde case situate nei centri storici e nei borghi fuori dal cratere, contributo del 50% in tutti gli altri casi fuori dal cratere.
 

Progettazione degli interventi di ricostruzione con procedura negoziata

In generale, la progettazione degli interventi di ricostruzione sarà eseguita dal personale interno alle Pubbliche Amministrazioni. In mancanza di professionisti qualificati, e solo per importi fino a 209mila euro (soglia comunitaria prevista dal Codice Appalti per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura da parte delle amministrazioni sub-centrali), si potrà procedere con procedura negoziata, invitando almeno cinque professionisti iscritti nell’elenco speciale tenuto dal Commissario straordinario alla ricostruzione, come previsto dall’articolo 34 del DL 189/2016. L'intento della norma è quello di velocizzare la ricostruzione adottando una procedura più snella invece di bandire un concorso di progettazione, come previsto dal Codice Appalti.
 
Tra i soggetti che possono iscriversi all’elenco speciale non ci sono solo i professionisti, in forma singola o associata, ma anche le società di ingegneria. Questa possibilità, data dalla norma, ha causato un acceso botta e risposta tra rappresentanti dei professionisti e delle società.       
 
Per evitare il conflitto di interessi, i professionisti che abbiano avuto rapporti con le imprese coinvolte nella ricostruzione non potranno ricoprire il ruolo di direttore dei lavori.
 
La pianificazione urbanistica degli interventi di ricostruzione sarà curata dai Comuni e non dagli Uffici speciali per la ricostruzione. I Comuni potranno sempre chiedere la collaborazione degli Uffici speciali.
 

8permille ai beni culturali

Per 10 anni la quota dello Stato dell’8permille Irpef sarà destinata alla ricostruzione dei beni culturali danneggiati dal sisma. Secondo le stime della Camera, si tratta di circa 150 o 200 milioni di euro all’anno, quindi 2 miliardi in dieci anni, che consentiranno la ricostruzione e riparazione degli oltre milleduecento luoghi culturali distrutti.
 

Dipartimento ‘Casa Italia’

Casa Italia diventerà un dipartimento di Palazzo Chigi che si occuperà della sicurezza delle aree urbane e dell'efficientamento energetico degli edifici. Il suo obiettivo sarà ottimizzare gli strumenti volti alla valorizzazione del territorio, delle aree urbane e del patrimonio abitativo, in riferimento alla sicurezza e all'efficienza energetica. 
 

Edilizia scolastica

Per accelerare la ricostruzione delle scuole, in vista del prossimo anno scolastico, alla progettazione degli interventi potrà partecipare anche il personale di Invitalia e Fintecna assegnato al commissario e agli Uffici per la ricostruzione. Al programma stanno partecipando anche le Università. È il caso dello IUAV di Venezia, che ha progettato la scuola di Caldarola (Macerata) e dell'Università Politecnica delle Marche, che ha curato il progetto di ricostruzione del campus per 445 studenti nel centro storico di San Ginesio (Macerata).
 
Entro il 30 giugno 2018 ogni immobile adibito ad uso scolastico, situato nelle zone sismiche 1 e 2 nei comuni del cratere del sisma, dovrà essere sottoposto a verifica di vulnerabilità sismica. 
 

Cratere sismico

Dato il ripetersi degli eventi sismici, aumenteranno i Comuni inseriti nel cratere del sisma, che potranno usufruire di aiuti per la ricostruzione e il riavvio delle imprese.
 
Per il monitoraggio della sequenza sismica nel cratere e la redazione della cartografia geologica e geotematica delle aree, saranno erogati un milione di euro per il 2017, 3 milioni per il 2018 e 4 milioni per il 2019.

Il testo dovrà ora essere esaminato dal Senato.
 

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