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Terremoto, il Governo stanzia 3 miliardi di euro in tre anni

di Paola Mammarella

Gentiloni: ‘nel decreto di aprile un Fondo per la ricostruzione, la messa in sicurezza degli edifici nel cratere e in zona 1, la creazione di Zone franche’

Vedi Aggiornamento del 26/04/2017
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28/03/2017 - Arriverà entro la metà di aprile il nuovo decreto terremoto. “Un decreto correttivo ma anche per la crescita” lo ha definito il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, al termine dell’incontro di stamattina con i presidenti delle quattro regioni colpite dal sisma, il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e il Commissario Straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani.
 

Fondo terremoto: 3 miliardi in tre anni

“Inseriremo nel decreto un Fondo per la ricostruzione da oltre 1 miliardo all’anno per i prossimi tre anni. Un messaggio di continuità” ha reso noto Gentiloni.
 
Il Fondo, ha spiegato, servirà a finanziare una serie di misure, come le attività di ricostruzione nel cratere del sisma e le iniziative di sostegno al reddito e all’attività delle imprese attraverso la creazione delle Zone franche.
 
Ma la novità è che le risorse copriranno anche la messa in sicurezza degli edifici situati fuori dal cratere, in zona 1, che riguarda i territori più fragili dal punto di vista sismico.

“Le risorse non incidono sull’indebitamento netto - ha assicurato Gentiloni – l’obiettivo del Fondo è una dotazione di almeno un miliardo all’anno, ma stiamo lavorando per avere risorse più ingenti. A settembre il Def conterrà degli indicatori sulla crescita e la flessibilità necessaria in un momento in cui in Europa si manifesta una crescita che va incoraggiata e non depressa”.
 

Terremoto, il punto della situazione

Durante la conferenza stampa conclusiva, Gentiloni ha fatto il punto della situazione su “un fenomeno che ha colpito l’Italia centrale che non ha precedenti”. “Nonostante gli stop and go per il ripetersi delle scosse – ha dichiarato - la macchina per la ricostruzione è a regime”.
 
“Si stanno completando i sopralluoghi per valutare l’agibilità degli edifici e contiamo di concludere in un periodo ragionevole – ha elencato - è iniziata la consegna delle casette, che nelle prossime settimane acquisirà ritmi più consistenti, dopo qualche ritardo si sta lavorando alla rimozione delle macerie nelle aree pubbliche ed è stata avviata la realizzazione di 21 nuove scuole”.
 
“È inoltre in fase di conversione al Senato -  ha concluso - il decreto approvato alla Camera che accelera le procedure per la realizzazione di soluzioni abitative di emergenza, contiene nuove norme per danni lievi, assicura la validità anno scolastico, amplia i comuni del cratere e prevede nuove risorse per la verifica dell’agibilità delle scuole”.
 

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