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PROGETTAZIONE

Luce che trasforma gli spazi

di Alessandra Marra

Fabio Capanni ai Talk di Architettura e Luce al Made Expo 2017

Vedi Aggiornamento del 11/03/2017
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08/03/2017 – Eliminare le barriere fisiche e permettere alla luce di plasmare lo spazio attraverso un sapiente gioco di alternanze tra pieni e vuoti, murature e trasparenze, interno ed esterno.
 
Questi gli aspetti ricorrenti nei progetti presentati dall’architetto Fabio Capanni, docente dell’Università degli Studi di Firenze nell’intervento “Luce che trasforma gli spazi” oggi ai Talk di Architettura e Luce nello spazio Velux al Made Expo 2017.
 

Luce che plasma lo spazio

Le architetture proposte da Capanni sanno coniugare aspetti tipici della tradizione dei luoghi con le innovazioni che le moderne tecnologie permettono.
 
Grazie ai progressi dell’edilizia e dell’architettura, oggi è possibile ridurre le superfici piene ed inserire delle trasparenze anche in spazi non presi in considerazione prima come i soffitti.   
 
Secondo Capanni gli architetti devono fondere antico e moderno in ogni progetto che realizzano; quest’aspetto si ritrova nella Palestra ‘La Fonte’ a Sesto Fiorentino.
 
La palestra si articola in due volumi rettangolari che s’incontrano ma che mantengono una propria autonomia e vengono illuminati dalla luce in modo differente.
 
Per la realizzazione dell’involucro della palestra, Capanni ha preso spunto dalla pelle del corpo umano realizzando una struttura rivestita da lamine di rame che si muovono a causa dell’escursione termica. Così facendo la struttura cambia nel corso del tempo e delle stagioni grazie ai micromovimenti della lamine in rame e alla luce che modella l’edificio.
 

La luce unisce interno ed esterno

 Nel progetto Ampliamento della Scuola Stefanacci si nota come il gioco tra pieni e vuoti aiuti a realizzare uno spazio protettivo ma inclusivo.
 
Lo spazio scolastico è pensato come un grande recinto chiuso per la protezione dei bambini che ad un certo punto viene interrotto per far entrare l’esterno attraverso l’apertura di numerose finestre.
 
La fusione degli spazi si percepisce in modo particolare nel corridoio a doppia altezza illuminato dall’alto attraverso una ‘pioggia di luce’.

Domani sarà la volta di Cino Zucchi con il Talk dal titolo "Luce e materia: l’architettura come amplificatore meteorologico". L'appuntamento è per le ore 11.30 presso lo Spazio VELUX al MADEexpo (Pad. 4 - Stand A23-C28, Fiera Milano Rho).

 

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