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NORMATIVA RC professionale e Superbonus 110%, come regolarsi?
PROGETTAZIONE

Progettazione, in Sicilia c’è ancora l’incentivo del 2% per i dipendenti pubblici

di Paola Mammarella

Oice scrive a Ministero delle Infrastrutture e Anac: ‘strano ma vero, il regolamento regionale vìola il Codice Appalti’

Vedi Aggiornamento del 15/06/2017
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22/03/2017 – L’incentivo del 2% alla progettazione per i dipendenti pubblici è andato in pensione da tempo ed è vietato dal nuovo Codice Appalti, in vigore da aprile 2016. In tutta Italia tranne che in Sicilia, dove un regolamento approvato a dicembre 2016 l’ha reintrodotto.
 
“Strano ma vero”, denuncia l’Oice scrivendo al Ministero delle Infrastrutture e all’Autorità nazionale anticorruzione (Anac).
 

Codice Appalti e incentivo alla progettazione

Come sottolineato da Oice, il vecchio Codice Appalti (D.lgs. 163/2006) prevedeva un incentivo per la progettazione svolta all’interno della Pubblica Amministrazione. 
 
Il nuovo Codice Appalti (D.lgs. 50/2016), adottato ad aprile 2016, ha abrogato la norma del 2006 eliminando l’incentivo per la progettazione svolta dai dipendenti pubblici.
 
Il regolamento della Regione Siciliana, approvato il 5 dicembre 2016 e pubblicato sul bollettino regionale del 24 febbraio 2017, ha recepito le norme sull’incentivo del 2% contenute nel Codice Appalti del 2006. La Regione ha cioè dato attuazione ad una norma già abrogata da dieci mesi.
 

Il Codice Appalti in Sicilia

La Regione Siciliana ha recepito il vecchio Codice Appalti con la Legge Regionale 12/2011. Ricordiamo che la Sicilia è una Regione a statuto speciale e in alcuni settori la normativa regionale prevale su quella nazionale eventualmente in contrasto.

La Legge Regionale 12/2011 è stata però modificata dalla LR 8/2016, approvata dopo l'entrata in vigore del nuovo Codice Appalti. Con questa norma è stato stabilito che in Sicilia si applica il nuovo Codice Appalti e i successivi decreti attuativi, "fatte comunque salve le diverse disposizioni introdotte dalla legge regionale". Sempre la legge regionale del 2016 afferma che tutti i riferimenti al vecchio Codice Appalti sono sostituiti con il nuovo.

Non sembra, quindi, che la Legge Regionale 8/2016 abbia introdotto una deroga in materia di compensi ai progettisti interni alla Pubblica Amministrazione. Se lo avesse fatto la norma regionale avrebbe prevalso sul nuovo Codice Appalti e il regolamento adottato a dicembre 2016 avrebbe potuto essere considerato valido. 

Dal momento che non ci sono indicazioni a riguardo, si può concludere che il regolamento di dicembre 2016 è stato adottato, erroneamente, sulla base di una norma abrogata.
 

Oice e gli incarichi interni alle Amministrazioni

In passato Oice Sicilia, si legge nella nota diffusa, aveva denunciato anche la prassi di internalizzare le attività di direzione lavori (incentivate con il 2%) attraverso convenzioni con altre strutture sovraordinate che fanno seguito a provvedimenti di annullamento di gare. Come nel “caso della la gara per la direzione lavori delle opere concernenti il prolungamento della diga foranea di Sant'Agata di Militello, una procedura di rilievo europeo, che è stata annullata per affidare alla Regione le stesse attività che erano state richieste al mercato”.
 
“Al di là della sottrazione al mercato di una importante commessa pubblica – ha dichiarato il rappresentante di Oice Sicilia Franco Cavallaro - e dei danni causati ai tanti professionisti e società che hanno partecipato alla procedura di gara e che si tuteleranno nelle sedi più opportune, è grave che il trasferimento di queste delicate attività tecnico-professionali siano state passate con una convenzione alle strutture regionali, senza accertare che gli affidatari avessero almeno delle competenze specifiche in materia e delle esperienze pregresse, se non identiche, almeno simili a quelle che erano state richieste ai partecipanti alla gara annullata. Non ci sembra sufficiente che per la direzione lavori, attività che ha ripercussioni serissime sotto tanti profili, sicurezza compresa, non siano garantiti gli stessi livelli di esperienza e di curriculum chiesti a professionisti e società”.
 

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