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La casa di due giovani collezionisti nel cuore di Milano
CASE & INTERNI

La casa di due giovani collezionisti nel cuore di Milano

di Cecilia Di Marzo

co.arch si ispira agli interni dei Maestri dell’architettura milanese

11/04/2017 - Il progetto SM22 a Brera, nel cuore di Milano, riguarda la casa di due giovani collezionisti. La sfida per lo studio co.arch, che ne ha curato progettazione e realizzazione, è stata quella di creare un ambiente in cui le importanti opere d’arte contemporanea e gli arredi vintage si armonizzassero in una casa di fine anni sessanta.

Il progetto è ispirato agli interni dei Maestri dell’architettura milanese e ne recupera il fascino dei materiali usati da Portaluppi e Bottoni e i decori geometrici e sobri di Ponti.
La proposta architettonica è una casa razionale e funzionale negli spazi, ma estremamente sofisticata e ricercata nell’arredo e nei materiali.

Uno dei concetti più importanti è quello delle “interruzioni materiche”: si è scelto di mantenere il pavimento in legno esistente innestandone uno nuovo in cementine esagonali bianche e azzurre, mantenendo i materiali nettamente distinti come fosse un tappeto che delimiti le aree.

La zona giorno è stata ampliata mantenendo una cucina semplice e tecnica, senza comprometterne il comfort.
La colonna centrale nella zona giorno è stata valorizzata e otticamente alleggerita con un rivestimento in ottone che richiama gli interni di Piero Bottoni.
Per i materiali dei nuovi arredi, quasi tutti si misura, si è scelto di usare texture forti che dichiarassero apertamente la natura nuova dell‘intervento rispetto all’esistente. La parete in legno che separa la zona giorno dalla cucina e dalla zona notte è stata disegnata, insieme alle porte a scomparsa, per creare una quinta materica della zona giorno.
La presenza di una nicchia dietro la zona giorno ha permesso di ricavare un piccolo angolo studio caratterizzato dal colore delle pareti e dal disegno della libreria, tramite il gioco dei montanti triangolari.
L’ampia parete lignea della zona giorno prosegue delimitando un cubo di legno che racchiude le aree di servizio: cucina e zona lavanderia.
Il filo conduttore del legno di pino dal gusto scandinavo e dalle morbide venature è ripreso nella zona notte, dove si dà priorità all’esigenza pratica delle ampie armadiature.

L’altro ambiente disegnato da co.arch è la terrazza. Si è scelto di creare un giardino selvaggio di miscanthus e carex, realizzando coni ottici dall’interno delle stanze verso le essenze più eleganti come l’agapanthus e l’aralia. Anima vera della terrazza è la parete vegetale, elemento ampiamente in voga ma decisamente rivisitato, mediante l’installazione di vasi in ceramica realizzati a mano da Marlik Ceramic, giovane designer iraniana.  

© Riproduzione riservata

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