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PROFESSIONE

Liberi professionisti, al via l’indagine Istat

di Rossella Calabrese

Confprofessioni invita i lavoratori indipendenti a partecipare alla rilevazione

Vedi Aggiornamento del 10/07/2017
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24/04/2017 - A partire dal secondo trimestre del 2017, l’Istituto nazionale di statistica (Istat), nell’ambito della rilevazione campionaria sulle forze di lavoro, condurrà un approfondimento sul lavoro indipendente. Per la prima volta saranno rilevate informazioni utili a comprendere meglio le condizioni di svolgimento del lavoro autonomo e libero professionale.
 
Così come già avviene negli altri Paesi dell’Unione europea, dal 1999, nel secondo trimestre di ogni anno, la rilevazione sulle forze di lavoro viene condotta con un supplemento di quesiti (modulo ad hoc) decisi a livello europeo volti ad approfondire un particolare aspetto del mercato del lavoro.
 
Il modulo ad hoc del 2017, le cui interviste saranno effettuate tra aprile e luglio, sarà dedicato a approfondire la situazione lavorativa dei lavoratori indipendenti.
 
Vengono intervistati tutti gli individui con più di 15 anni appartenenti alle famiglie rientranti nel campione. Le famiglie da intervistare vengono estratte dalle liste anagrafiche comunali secondo una strategia di campionamento volta a costruire un campione statisticamente rappresentativo della popolazione residente in Italia relativamente alle variabili oggetto d'indagine.
 
In questi giorni l’Istat, dopo avere individuato il campione, sta inviando alle famiglie una lettera in cui viene presentata l’indagine, nella quale è precisato che alcune domande verteranno sul lavoro indipendente.
 
L’iniziativa è sostenuta da Confprofessioni, in qualità di principale organismo di rappresentanza del mondo professionale, che si è attivata per sensibilizzare i liberi professionisti a partecipare all’indagine per aumentare i tassi di risposta e, quindi, per poter utilizzare al meglio dati specifici sui liberi professionisti. 
 
“Invitiamo i liberi professionisti che verranno estratti nel campione ad assicurare il massimo possibile di partecipazione all’indagine” ha dichiarato il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella. “Tanto più elevata sarà la partecipazione dei professionisti e dei lavoratori autonomi alla rilevazione, tanto più attendibili e completi saranno i dati rilevati, che consentiranno anche a noi stessi di disporre di dati più analitici sul mondo del lavoro autonomo”.
 

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