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AMBIENTE

Consumo suolo, in Lombardia i Comuni potranno ridurlo

di Alessandra Marra

Approvata la legge regionale che garantisce potere pianificatorio ai sindaci e permette nuovi insediamenti industriali

Vedi Aggiornamento del 09/01/2018
26/05/2017 - I Comuni della Lombardia potranno ridurre da subito all’interno dei propri piani e strumenti urbanistici il consumo di suolo. A stabilirlo una legge approvata lo scorso 23 maggio dal Consiglio regionale.
 

Consumo di suolo: ampi poteri ai Comuni

Già nel 2014, con la LR 31/2014, la Lombardia aveva introdotto regole che impedivano la trasformazione delle aree agricole in edificabili. Con il nuovo provvedimento, però, i Comuni potranno programmare e introdurre misure non solo per impedire il consumo di nuovo suolo ma addirittura per ridurlo.  
 
La norma crea contemporaneamente le condizioni per ampliamenti e nuovi insediamenti industriali tesi a creare effettive occasioni di occupazione e di sviluppo economico: in questi casi specifici, il potenziale ed eventuale nuovo consumo di suolo verrà conteggiato su scala regionale.
 
Secondo i consiglieri favorevoli alla norma, sono stati raggiunti tre importanti obiettivi:
- ridare il potere pianificatorio ai sindaci, fermo restando che il consumo di suolo deve essere pari o inferiore a zero;
- permettere alle aziende che vogliono investire per ampliare la propria attività di poterlo fare sin da subito;
- introdurre una norma per cui i Comuni potranno, con l’approvazione del Piano Territoriale Regionale (PTR), adeguare i propri PGT facendo riferimento ai criteri del PTR stesso.
 

Consumo di suolo: accolte le richieste Anci

Il provvedimento raccoglie e fa proprie le sollecitazioni dell’Anci Lombardia che aveva sollecitato per garantire ai Comuni la possibilità di contare sulla certezza normativa per operare varianti ai propri PGT al fine di ridurre il consumo di suolo. “Esprimiamo soddisfazione per l'approvazione da parte del Consiglio Regionale della Lombardia delle modifiche apportate alla norma transitoria della LR 31/ 2014” ha dichiarato il Presidente di Anci Lombardia, Roberto Scanagatti, in merito all’approvazione del provvedimento
 
“Fino ad oggi i Comuni non potevano operare varianti ai propri PGT al fine di ridurre il consumo di suolo in quanto il quadro normativo esistente esponeva le Amministrazioni al rischio di ricorsi giudiziari nel caso in cui fossero intenzionate a dare il via a iniziative per il contenimento del consumo di suolo”.

Per Scanagatti “emblematico il caso del Comune di Brescia, al quale Anci Lombardia ha dato il suo sostegno di fronte al Consiglio di Stato, che ha dovuto sospendere le modifiche introdotte al PGT comunale dopo che il TAR aveva dichiarato illegittime le misure previste per contenere il consumo di suolo”. Il Presidente di Anci Lombardia conclude evidenziando che “l'azione del Consiglio Regionale permette ora di ripristinare la piena operatività comunale, così come previsto dalla Costituzione”.
 
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