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AMBIENTE

Edifici abusivi, il Lazio punta a velocizzarne la demolizione

di Paola Mammarella
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Siglato un accordo quadriennale tra Regione e Procura: dipendenti regionali come consulenti tecnici dei giudici

Vedi Aggiornamento del 03/10/2017
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08/05/2017 – Spesso gli edifici abusivi restano in piedi per mancanza di fondi e per una serie di procedure farraginose che, nonostante la presenza di una condanna, ne impediscono l’abbattimento.
 
Per far fronte a questa difficoltà, nei giorni scorsi il presidente delle Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma, Giovanni Salvi, hanno firmato un protocollo d'intesa per agevolare l'esecuzione delle sentenze e dei decreti penali di condanna che abbiano ordinato la demolizione dei manufatti abusivi.  
 
Si tratta, spiega la Regione in una nota, di uno strumento in più per contrastare il fenomeno dell’abusivismo e per dare certezza dell’applicazione della legge, un accordo strategico per combattere l’illegalità, proteggere la qualità urbana e il paesaggio, tutelare l'economia e rendere più sicuro il territorio.
 
L’accordo si basa su due punti fondamentali. Da una parte permette alla Procura di nominare i dipendenti regionali come consulenti tecnici del Pubblico Ministero per rendere più veloce l'esecuzione delle sentenze e dei decreti penali di demolizione.
 
Dall’altra, l’accordo dà ai Comuni che devono effettuare i lavori di demolizione, la possibilità di accedere al Fondo regionale di rotazione per le spese connesse alle attività di prevenzione e repressione dell'abusivismo edilizio.
 
La sinergia avrà una durata di quattro anni e sarà attivata tutte le volte che la Procura ritenga necessario il coinvolgimento degli Enti locali nell’intervento di demolizione e ripristino.

 
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