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Archetipo: il 'giardino assoluto' di Edoardo Tresoldi ad Abu Dhabi
ARCHITETTURA

Archetipo: il 'giardino assoluto' di Edoardo Tresoldi ad Abu Dhabi

di Cecilia Di Marzo

Spazio sinfonico in cui l’uomo diventa paesaggio attraverso l’architettura

19/05/2017 - Il giovane artista italiano Edoardo Tresoldi, in collaborazione con lo studio Designlab Experience di Dubai, ha disegnato e realizzato Archetipo, un insieme di opere d’arte nell'ambito di un evento per la Famiglia Reale di Abu Dhabi.

Un lavoro di 3 mesi per allestire l’evento, al quale hanno partecipato circa 1.900 invitati provenienti da tutto il Medio Oriente.

Il grande spazio scenografico di 7.000 metri quadri segna un passo in avanti nella ricerca dell’artista italiano, che si confronta per la prima volta con la progettazione di un evento indoor, lavorando con Mootassem Elbaba e Marwan Maalouf di Designlab Experience.

Alcune opere saranno reinstallate separatamente in luoghi istituzionali: università, musei e parchi della capitale degli Emirati Arabi Uniti.

Un giardino assoluto, sintesi di architettura e natura
Tresoldi e DLE hanno immaginato un giardino in cui architettura e natura danzano in continue relazioni e contrasti fondati, secondo l’accezione rinascimentale, sulla capacità dell’uomo contemporaneo di leggerne le peculiarità.

L’allestimento si traduce in uno spazio sinfonico in cui gli archetipi architettonici classici dialogano con i segni propri del linguaggio modernista, utilizzando gli strumenti della trasparenza e le sue ritmiche spezzate. Elementi geometrici assoluti - sfere, cubi, piani - tagliano e scompongono le armonie classiche, generando un evolversi continuo di astrazioni architettoniche e distorsioni evanescenti.

Un paesaggio assoluto che si sviluppa secondo un processo inverso: è sullo spazio immaginario che la natura cresce e si evolve, tentando di dar forma e materia alle visioni umane. Un disegno spaziale in cui l’architettura trasparente determina la lettura degli ordini naturali, puntellato da piccole poesie visive in cui i due mondi dimostrano di essere paralleli e intersecati al tempo stesso.

La natura è sintesi del paesaggio, l’uomo diventa paesaggio attraverso l’architettura.
Se il giardino ci consente di “abitare poeticamente la Terra”, citando Hölderlin, il lavoro di Tresoldi ad Abu Dhabi è un’esperienza composta da più livelli, uno spazio mentale sacralizzato e identificato dalla dimensione umana.
La fusione del linguaggio classico e di quello modernista ne genera un terzo, scandito da nette scomposizioni visive e volumetriche, che trova il suo tempo nel contemporaneo.

© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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francesco giovinazzi

Magnifica espressione di autentica architettura e di un genio tutto italiano in grado,attraverso una eccelsa sintesi, di esprimere i canoni della architettura classica in chiave moderna ed innovativa. Ciò a dimostrare che il bello è in grado di travalicare i limiti del tempo per proiettarsi verso l'eterno; è la magia dell'Arte ..vera che può rendere immortale l'opera dell'uomo e che attraverso gli occhi dell'osservatore arriva al cuore prima che al cervello e lì resta... per sempre.


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