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NORMATIVA

Appalti, Ance: ‘no alle deroghe per i mondiali di sci’

di Paola Mammarella

Nella Manovrina procedure veloci per realizzare impianti, strade e strutture turistiche per gli eventi sportivi del 2020-2021 a Cortina d’Ampezzo

Vedi Aggiornamento del 29/03/2018
03/05/2017 – Il Codice Appalti (D.lgs. 50/2016) deve essere rispettato e non si possono introdurre deroghe per facilitare lo svolgimento di eventi programmati. Questo, in sintesi, il parere dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) sulla Manovrina 2017 (DL 50/2017), che prevede procedure semplificate per assicurare le finali di coppa del mondo e i campionati mondiali di sci alpino di Cortina d’Ampezzo nel 2020 e 2021.
 
Secondo i costruttori, dal momento che non si tratta di eventi imprevisti e urgenti, dovrebbero seguirsi le procedure ordinarie.
 

Manovrina, le deroghe al Codice Appalti per eventi sportivi

È prevista la nomina di un commissario che curi la progettazione, la realizzazione o l’adeguamento di impianti a fune, collegamenti, anche viari diversi dalla viabilità statale, tra gli impianti, piste per lo sci da discesa, opere connesse alla riqualificazione dell’area turistica della provincia di Belluno, in particolare nel comune di Cortina d’Ampezzo. Tra queste ultime sono compresi infrastrutture, servizi destinati allo sport, alla ricreazione, al turismo sportivo, alle attività di somministrazione di alimenti e bevande e all’attività turistico-ricettiva.
 
In base alla Manovrina, il commissario deve predisporre il piano degli interventi entro trenta giorni dalla sua nomina e, dopo altri trenta giorni, ha il compito di convocare la conferenza di servizi, che si svolge con termini dimezzati. Al termine della conferenza, il commissario approva il piano degli interventi con proprio decreto, che sostituisce ogni parere, valutazione, autorizzazione o permesso necessari alla realizzazione dell’intervento.
 
Il decreto commissariale può costituire adozione di variante allo strumento urbanistico comunale.
 

Ance: ‘le deroghe dimostrano che le norme sono complicate’

“In questo modo si contraddicono i principi ispiratori della riforma del Codice degli appalti, laddove si afferma il divieto di ricorrere a procedure in deroga alle norme ordinarie per eventi programmati” ha commentato il presidente dell’Ance, Gabriele Buia.
 
Secondo gli edili, “con queste deroghe si dimostra quello che noi più volte abbiamo denunciato e cioè che le procedure autorizzative e decisionali per realizzare le opere pubbliche sono talmente lunghe e complicate da indurre lo stesso legislatore a cercare strade alternative”.
 
“Se vogliamo promuovere la qualità e il rispetto delle regole, e noi stiamo lavorando con grande impegno in questa direzione – hanno affermato gli edili - non si può poi aprire alla possibilità di derogare a quelle stesse norme, che sono state approvate e implementate qualche giorno fa e di cui stiamo ancora attendendo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale”.
 
L’Ance spera ora in una correzione da parte del Parlamento per “fare tutto in tempi rapidi senza scorciatoie”.
 
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