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NORMATIVA

Puglia, ok alle modifiche al Regolamento Edilizio Tipo

di Alessandra Marra

Stabilito un periodo transitorio fino al 25 luglio e chiarite le modalità di recepimento da parte dei Comuni

Vedi Aggiornamento del 29/12/2017
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10/05/2017 – La Regione Puglia, su proposta dell’Assessore all’Urbanistica Anna Maria Curcuruto, ha approvato un provvedimento che istituisce un periodo transitorio per l’applicazione del Regolamento Edilizio Tipo, integrando la Delibera 554/2017 che lo recepiva.
 

Regolamento edilizio tipo in Puglia: ok al periodo transitorio

L'Assessore Curcuruto spiega che il provvedimento stabilisce che fino al 25 luglio 2017 è consentito presentare pratiche edilizie conformi alle vecchie norme e che interventi muniti di titolo edilizio efficace entro il 23 ottobre 2017 (centottanta giorni dal 26 aprile 2017, data di pubblicazione sul BURP della DGR 554/2017) potranno comunque essere realizzati in conformità al titolo medesimo.
 
In più, ai fini della corretta interpretazione delle "definizioni uniformi" nella fase di adeguamento comunale, ha altresì chiarito che:
- le Superfici Accessorie, aventi carattere di servizio rispetto alla destinazione d’uso della costruzione, non comportanti ulteriore carico urbanistico, ove completamente interrate, non concorrono nel calcolo del Volume totale dell'edificio;
- non sono da computare nel Volume totale dell'edificio le superfici accessorie, poste del tutto o in parte fuori terra, purché aperte per almeno la metà del loro perimetro esterno, e i porticati di collegamento aperti su due lati, compresi gli spazi o locali destinati alla sosta e al ricovero degli autoveicoli.
 

Regolamento edilizio: recepimento dei Comuni

Il recepimento delle definizioni uniformi non comporterà la modifica delle previsioni dimensionali degli strumenti urbanistici vigenti nei Comuni e, pertanto, nella fase di adeguamento i Comuni potranno elaborare anche coefficienti di conversione degli indici e dei parametri degli strumenti urbanistici generali vigenti che siano non conformi alle definizioni uniformi dell'Intesa.
 
Tali modifiche di armonizzazione, non comportando variazioni al dimensionamento dei piani, non costituiscono varianti e possono essere approvate con delibera del Consiglio Comunale.
 
Decorsi inutilmente i termini per l’adeguamento da parte dei Comuni,, le definizioni uniformi e le disposizioni sovraordinate in materia edilizia troveranno diretta applicazione, prevalendo sulle disposizioni comunali con esse incompatibili.
 

Modifiche al Regolamento tipo: la risposta ai dubbi degli operatori

Con queste integrazioni, la Regione ha fornito una risposta concreta alle preoccupazioni e ai dubbi espressi da diverse parti (ANCI, Ordini professionali, InArch, INU, INARSIND, ANCE ed altri) nel corso dell’incontro svoltosi il 2 maggio scorso sulle possibili ricadute negative di questa riforma.
 

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