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NORMATIVA

Fondo Kyoto per le scuole, prorogata a giugno 2018 la scadenza per le domande

di Paola Mammarella

I finanziamenti sono destinati alla riqualificazione energetica e alla sicurezza antisismica degli edifici scolastici pubblici

Vedi Aggiornamento del 06/12/2018
29/06/2017 – Un altro anno per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici. Col DM 169/2017 è stata prorogata al 30 giugno 2018 la scadenza per la presentazione delle domande di finanziamento agevolato a valere sul Fondo Kyoto.

L'allungamento dei termini è dovuto ai nuovi spazi finanziari, concessi agli Enti locali dalla legge di Bilancio 2017, che possono stimolare la richiesta di finanziamenti agevolati, ma anche al fatto che alcuni Enti stanno ancora completando la redazione delle diagnosi energetiche degli edifici da riqualificare. Documenti senza i quali non si può presentare domanda di finanziamento.
 

Riqualificazione energetica e antisismica, domande fino al 30 giugno 2018

I finanziamenti agevolati sono destinati a progetti di riqualificazione energetica degli edifici scolastici di ogni ordine e grado, dagli asili alle università.
 
Il Ministro Galletti ha ribadito che il Fondo consente di finanziare anche opere di adeguamento alla normativa antisismica, fino ad un massimo del 50% del valore del progetto. 
 
“La riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico italiano – afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – rientra nelle politiche di efficienza che stiamo portando avanti, in linea con gli impegni presi nell’accordo di Parigi e ribaditi al G7 Ambiente di Bologna. Puntare sulle scuole – conclude Galletti - significa investire su strutture più accoglienti, funzionali e sicure, vuol dire scegliere un futuro più sostenibile per i nostri figli”.
 

Come funzionano i finanziamenti del Fondo Kyoto

Non cambiano le modalità di finanziamento e i requisiti per poter presentare domanda. Il DM 40/2016 ha previsto che i prestiti agevolati devono essere utilizzati per interventi che consentano di raggiungere un miglioramento di almeno due classi del parametro di efficienza energetica dell’edificio in un arco temporale massimo di 3 anni.
 
Tra gli interventi agevolabili rientrano l’analisi, il monitoraggio e le diagnosi energetiche, cui possono essere assegnati al massimo 30mila euro da restituire in dieci anni. Sono ammessi anche la sostituzione degli impianti, con un milione di euro da restituire in vent’anni, e gli interventi di riqualificazione comprendenti sia l’involucro che gli impianti. A questi lavori potranno essere assegnati 2 milioni per edificio e il finanziamento avrà una durata di vent’anni.
 

Fondo Kyoto, chi può fare domanda

In base al DM 66 del 14 aprile 2015 possono accedere ai prestiti agevolati:
- i soggetti pubblici proprietari degli immobili;
- i soggetti pubblici che a titolo oneroso o gratuito hanno in uso gli immobili pubblici sopra descritti;
- i Fondi di investimento chiusi, costituiti ai sensi dell’articolo 33,comma 2, del decreto legge 6 luglio 2001,n. 98, convertito con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 e s.m.i.
 
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