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NORMATIVA

Professionisti, dal 1° luglio in vigore lo split payment

di Paola Mammarella
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Dal Ministero dell’Economia l’elenco delle Amministrazioni e delle società obbligate alla scissione del pagamento dell’Iva

Vedi Aggiornamento del 31/08/2018
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30/06/2017 - Da domani le Amministrazioni pagheranno ai professionisti solo i compensi e verseranno l’Iva direttamente all’Erario. Entra in vigore il 1° luglio la doppia estensione dello split payment, decisa con la Manovrina 2017 (Legge 96/2017) per limitare i potenziali fenomeni di evasione fiscale.

Da una parte, infatti, il meccanismo di scissione dell'Iva coinvolgerà i professionisti, prima esenti, dall'altra non riguarderà più solo le imprese che lavorano con le Pubbliche Amministrazioni, ma anche quelle che fatturano ad altri enti pubblici, a società controllate e a società quotate in Borsa.

Il funzionamento del nuovo meccanismo è stato definito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) con il DM 27 giugno 2017, che individua le Amministrazioni e le società coinvolte.

Lo split payment si applicherà fino al 30 giugno 2020, come stabilito dalla misura speciale di deroga rilasciata dal Consiglio dell’Unione europea con l'articolo 395 della Direttiva 2006/112/CE e con la Decisione di autorizzazione 2017/784 del 25 aprile 2017.
 

Come funziona lo split payment

Da domani, i professionisti e le imprese che emettono fattura nei confronti di Pubbliche Amministrazioni, enti pubblici, società controllate dagli enti pubblici e società quotate in Borsa, non incasseranno l’Iva.

Dato che, dal punto di vista pratico, professionisti e imprese possono avere difficoltà a capire se i loro clienti appartengono alle categorie coinvolte dallo split payment, il MEF con il DM 27 giugno 2017 ha fissato una serie di criteri.

Dal 1° luglio 2017 fino al 31 dicembre 2017 lo split payment si applicherà alle fatture emesse nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni inserite nel conto economico consolidato, individuate dall’Istat nell’elenco pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.229 del 30 settembre 2016. Per le fatture emesse nel 2018 bisognerà controllare l’elenco pubblicato entro il 30 settembre dell’anno precedente.
 
Dal 1° luglio 2017 fino al 31 dicembre 2017 lo split payment riguarderà le fatture emesse nei confronti di società controllate o incluse nell’indice FTSE MIB che al 24 aprile 2017 (data di entrata in vigore del DL 50/2017) risultano inserite nell’elenco pubblicato sul sito del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia. Per le operazioni nel 2018 bisognerà fare riferimento all’elenco pubblicato entro il 30 settembre dell’anno precedente.
 
Entro il 20 ottobre di ogni anno il MEF individuerà un elenco provvisorio che le società potranno contestare entro quindici giorni. L’elenco definitivo sarà emanato con decreto entro il 15 novembre di ogni anno e sarà operativo dall’anno successivo. Saranno possibili integrazioni dell’elenco durante il corso dell’anno. Se le società sono inserite prima del 30 settembre, saranno soggette allo split payment dal 1° gennaio successivo. Se l’inserimento avviene dopo il 30 settembre, la scissione del pagamento dell’Iva si applicherà dal 1° gennaio del secondo anno successivo.

La Manovrina ha stabilito anche che dal 1° gennaio 2018 i rimborsi da conto fiscale saranno pagati dal MEF direttamente ai contribuenti, senza prima passare dagli agenti della riscossione. Le modalità operative, anche in questo caso, verranno definite con un decreto entro il 21 settembre (90 giorni dall’entrata in vigore della legge).
 

Split payment, professionisti preoccupati

Lo split payment non convince i professionisti, che temono una crisi di liquidità. Molti addetti ai lavori hanno obiettato che i professionisti già sono soggetti alla ritenuta d’acconto e che se si vuole operare un’equiparazione rispetto alle imprese, quest'ultima imposta deve essere abolita.

Alcuni hanno parlato invece di discriminazione dei professionisti che lavorano con la Pubblica Amministrazione rispetto a quelli che operano nel settore privato, sulle cui fatture non verrà praticato lo Split payment.

Bisognerà ora valutare gli effetti della misura.
 

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