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NORMATIVA

Professionisti, in arrivo gli indici di affidabilità fiscale

di Paola Mammarella
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Manovrina 2017: l’Agenzia delle Entrate definirà i settori cui applicarli, per gli altri restano temporaneamente gli studi di settore

Vedi Aggiornamento del 08/10/2019
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27/06/2017 – La Manovrina 2017, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, manda in pensione gli studi di settore, che saranno sostituiti a breve dagli indici sintetici di affidabilità fiscale.
 

Cosa sono gli indici di affidabilità fiscale

Gli indici sintetici di affidabilità fiscale, che saranno definiti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, per gli esercenti attività di impresa, arti o professioni, favoriranno l’emersione spontanea delle basi imponibili e l’assolvimento degli obblighi tributari. Utilizzando dati e informazioni relativi a più periodi d’imposta, esprimeranno, su una scala da 1 a 10, il grado di affidabilità fiscale di ciascun contribuente, riconoscendo in alcuni casi delle premialità.
 
La novità rispetto al passato è che si valuterà tutta la storia del contribuente e non si farà più affidamento su presunti ricavi e compensi. Non saranno valutati solo i dati contenuti nella dichiarazione dei redditi, ma anche quelli posseduti dall’Inps o dall’Ispettorato del lavoro. Il contribuente potrà a sua volta fornire informazioni aggiuntive non risultanti dalle scritture contabili.
 

Indici di affidabilità fiscale, i tempi per l’adozione

La Manovrina prevede che gli indici siano approvati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze entro il 31 dicembre del periodo d'imposta per il quale sono applicati e che siano revisionati almeno ogni due anni.
 
A gennaio di ogni anno l’Agenzia delle Entrate definirà le attività economiche per le quali devono essere elaborati gli indici o deve esserne effettuata la revisione. Per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017, il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate sarà emanato entro il 22 settembre 2017 (90 giorni dall’entrata in vigore della legge).
 
Questo significa che all’inizio ci sarà un “doppio binario”. Per le attività economiche per le quali non vengono approvati gli indici resteranno temporaneamente applicabili gli studi di settore.
 

Affidabilità fiscale, incentivi per i punteggi alti

In base al livello di affidabilità raggiunto, al contribuente sono riconosciuti diversi incentivi:
- esonero dall'apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti per un importo non superiore a 50mila euro annui relativamente all'Iva e per un importo non superiore a 20mila euro annui relativamente alle imposte dirette e all'Irap;
- esonero dall'apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi Iva per un importo non superiore a 50mila euro annui;
- esclusione dell'applicazione della disciplina delle società non operative.
- esclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici previste dal Dpr 600/1973 e dal Dpr 633/1972;
- anticipazione di almeno un anno dei termini di decadenza per l'attività di accertamento del comparto delle imposte dirette e per l'Iva;
- l'esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato.
 

Indici di affidabilità fiscale, storia travagliata

Gli indici di affidabilità fiscale non sono una novità. Ricordiamo che sono stati introdotti alla fine del 2016 dal Decreto Fiscale (articolo 7-bis della Legge 225/2016 di conversione del DL 193/2016). 
 
Successivamente, il  disegno di legge 4440 ‘Istituzione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per gli esercenti attività di impresa, arti e professioni’ ha proposto l’abrogazione dell’articolo 7-bis della legge fiscale per trattare la materia in un testo ad-hoc. Gli stessi contenuti del disegno di legge sono stati inseriti nella Manovrina per avere un iter di approvazione più spedito.
 
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