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RISTRUTTURAZIONE

Ricostruzione, la UE propone un contributo di 1,2 miliardi di euro per l’Italia

di Rossella Calabrese

Il Presidente Juncker: ‘sosterremo il restauro della Basilica di San Benedetto a Norcia’

Vedi Aggiornamento del 20/02/2018
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22/06/2017 - Mobilitare 1,2 miliardi di euro dal Fondo di solidarietà dell’UE a seguito dei terremoti che hanno colpito l’Italia centrale nel 2016 e nel 2017. È la proposta formulata dalla Commissione Europea che, se andasse a buon fine, stanzierebbe la somma più alta mai concessa in un’unica tranche.
 
“Non abbiamo dimenticato. Per la sua resilienza, il suo indomabile coraggio e la sua determinazione ad andare avanti, il popolo italiano merita tutta la nostra ammirazione” - ha detto Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione europea -. “Avevamo promesso di non lasciare l’Italia da sola ad affrontare questa tragedia e ora onoriamo tale impegno”.
 
“L’UE - ha aggiunto Juncker - sosterrà l’opera di ricostruzione nelle quattro regioni colpite e contribuirà a finanziare il restauro della Basilica di San Benedetto a Norcia. Lavoreremo insieme al governo e alle autorità locali affinché le persone che vivono in queste regioni possano chiudere questo doloroso capitolo della loro storia e costruire un nuovo futuro”.
 
“Questa somma eccezionale proveniente dal Fondo di solidarietà dell’UE aiuterà l’Umbria, il Lazio, le Marche e l’Abruzzo a sanare le ferite e a riprendersi completamente” - ha dichiarato Corina Cre?u, Commissaria per la Politica regionale. “Nel corso della mia visita in Umbria a febbraio ho ribadito la solidarietà della Commissione europea nei confronti delle persone che hanno perso tutto a causa dei terremoti e la nostra disponibilità a sostenere il processo di ricostruzione. Dalle macerie sorgeranno nuove case e nuove scuole e l’attività economica riprenderà slancio. E l’UE sarà al fianco dell’Italia lungo tutto questo cammino”.
 
Il Fondo di solidarietà dell’UE sosterrà le operazioni di ricostruzione e la ripresa dell’attività economica nelle regioni colpite. Il denaro può essere impiegato anche per coprire i costi dei sevizi di emergenza, degli alloggi temporanei, delle operazioni di risanamento e delle misure di protezione del patrimonio culturale, in modo da alleviare l’onere economico già sostenuto dalle autorità italiane.
 
Una prima tranche di aiuti, per un valore di 30 milioni di euro, è già stata erogata nel dicembre 2016. L’importo proposto deve ora essere approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio.
 

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