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NORMATIVA Bonus edilizi, Ance: ‘è saltato il riferimento ai prezzari Dei’
AZIENDE

IdealPark per il Collegio Antonianum di Padova

di IdealPark

Il pregio di vivere tra storia e tecnologia

19/07/2017 - Realizzati 54 posti auto tecnologici nell'Antonianum Residenze, antico complesso edilizio nel centro di Padova. Una soluzione intelligente per un parcheggio privato moderno e funzionale che ha permesso di ottimizzare lo spazio esistente aggiungendo prestigio all'edificio.

Il Collegio Antonianum sorge tra Sant'Antonio e Prato della Valle ed è un luogo dove l'architettura oltrepassa il carattere decorativo ed entra a far parte della sfera emozionale, oltre che della storia della città. E' da sempre stato un punto di riferimento per la vita socioculturale della città, a cui ancora oggi molte importanti famiglie sono legate. Qui la migliore gioventù padovana ha ricevuto un'ampia formazione tecnica e un'educazione ai valori fondamentali, indispensabile per entrare a far parte della nuova classe dirigente e costituire la leadership padovana. 

LA STORIA
L'Antonianum fu progettato e costruito dal giovane architetto Gino Peressuti tra il 1905 ed il 1907 per ospitare la sede dell'Ordine dei Gesuiti ed il relativo collegio universitario. La prima pietra del pensionato fu collocata il 5 settembre 1905, e in quattro mesi vennero realizzati i muri. L'obiettivo di terminarlo per l'inizio dell'anno scolastico 1906/07 fece sì che nel cantiere vi lavorassero, in alcuni periodi, fino a 500 muratori. Già nel novembre del 1906 la fabbrica era ultimata ed arredata con i mobili disegnati dal Peressuti e con le tappezzerie ed i tendaggi curati dai suoi collaboratori artigiani.

Il giovane architetto convinse i committenti ad adottare il nuovo stile floreale in luogo della precedente idea progettuale, redatta in stile neoclassico. L'impeto del linguaggio innovatore venne probabilmente smorzato nei prospetti pubblici, dove si riscontra ancora un'impostazione ottocentesca aggiornata nello stile dagli stucchi floreali, mentre poté esprimersi pienamente nella facciata orientale, quella in cui la torre si affaccia in un luogo più appartato. Ad oggi l'edificio è uno dei pochi esempi esistenti in Padova dello stile floreale.

Ha una superficie di circa 11.500 mq ed un sontuoso giardino storico di 3.000 mq. Il fulcro della struttura è costituito da un corpo centrale a torre di sei piani (36 metri di altezza) in stile liberty, originariamente dedicato ad una libreria; a questo furono successivamente connessi tre corpi laterali (Edificio Miozzo-Mansutti, Edificio Orto e Palazzina dei Filosofi) sviluppati su quattro piani, di epoca più recente e di cui uno opera degli architetti padovani Miozzo e Mansutti, rappresentanti significativi dell'architettura razionale italiana.

Il giardino monumentale sorge a Sud della torre, si affaccia sull'Orto Botanico ed è caratterizzato dalla presenza delle tipiche decorazioni dei giardini all'italiana come la vasca ellittica, panche, motivi vegetali e la scultura della Vergine Maria. Gli elementi ricorrenti, sia all'interno che all'esterno, furono tratti dal repertorio classico e della Natura (palmette, foglie d'acanto, girasoli, doccioni a spirale, modanature).

IL PROGETTO
All'interno di questa splendida cornice storica si inserisce l'attento e sapiente progetto di riqualificazione di cui Progetto e Direzione Lavori interamente eseguiti dalla società R&S Engineering S.r.l. di Padova, dagli architetti Claudio Rebeschini e Andrea Schiavon. Il progetto prevede il frazionamento degli edifici in 51 unità di cui 46 eleganti appartamenti e 5 uffici di rappresentanza. La realizzazione di una palestra/area wellness e 68 posti auto coperti completano l'intervento. Le residenze potranno contare, oltre che sull'uso riservato del maestoso giardino monumentale, anche su una serie di servizi quali: concierge, valet parking, palestra e area wellness per una gestione completa dell'accoglienza e dell'abitare.

L'intervento di ristrutturazione della Torre prevede la realizzazione di un'unica residenza di notevole prestigio su tre livelli, culminante con una terrazza panoramica adibita a giardino pensile. L'intera residenza è perimetrata da grandi vetrate che garantiscono non solo una forte illuminazione degli ambienti interni ma anche una vista a 360° sui principali monumenti della città: la Basilica del Santo, la Basilica di Santa Giustina, Prato della Valle e Orto Botanico. Fin dall'inizio la filosofia generale del restyling si è ispirata ai concetti di prolungare la vita dell'opera nella sua consistenza fisica, in modo che l'opera stessa risulti il più possibile solida, protetta e sana e di assicurare la permanenza dei segni che connotano la fabbrica nella sua configurazione generale e nelle sue parti anche minime, indipendentemente da ogni preferenza di natura storica o estetica. 

IL SISTEMA DI PARCHEGGIO 
L'idea iniziale era di adottare un sistema di parcheggi totalmente automatizzato all'interno del grande spazio del garage che avrebbe permesso di ricavare un totale di 53 posti auto indipendenti. Questo sistema prevede però un singolo accesso e ciò avrebbe reso l'impianto troppo lento in quanto utilizzabile solo da un utente alla volta; inoltre l'ascensore usato per trasportare le vetture al livello superiore avrebbe richiesto una fossa, ma scavare sotto il livello della strada non era possibile per la presenza di reperti archeologici.

ACTUAL PROJECT 
E' stata quindi proposta una nuova soluzione comprendente un totale di 6 sistemi Combilift, divisi in tre blocchi distinti e indipendenti, ciascuno con due file di parcheggio su due livelli. Questo progetto è stato accettato e realizzato, ottenendo in totale 54 posti auto nei 440 mq del garage

L'accesso al garage avviene attraverso 15 porte scorrevoli laterali, che sono indipendenti nel gruppo dei cinque, garantendo agli utenti un accesso più rapido al sistema (i tre sistemi possono essere utilizzati contemporaneamente, se necessario). Ogni piattaforma può essere chiamata tramite telecomando, in questo modo le pedane si spostano in maniera meccanizzata fino a che l'auto si trovi disposta davanti alla porta del garage per essere prelevata. Le porte vengono chiuse dall'utente con un telecomando a raggi infrarossi nel momento in cui esce dal sistema.

A causa della leggera pendenza della strada dove i sistemi sono installati le porte hanno un'altezza differente, in modo che siano tutte allineate. Il cliente ha rivestito la facciata esterna dell'entrata con pannelli di alluminio leggeri, in modo da preservare interamente l'estetica dell'edifico riducendo l'impatto visivo dell'accesso al garage.


Progetto realizzato da: R&S Engineering S.r.l. Padova, architetti Claudio Rebeschini e Andrea Schiavon
Foto: R&S Engineering S.r.l. Padova, architetti Claudio Rebeschini e Andrea Schiavon

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