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Ultimi giorni per la mostra che premia l'architettura in Toscana
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Ultimi giorni per la mostra che premia l'architettura in Toscana

Nella cornice della Palazzina Reale saranno le opere premiate, menzionate e selezionate

20/07/2017 -  Il nuovo Museo degli Innocenti e la riqualificazione di piazza dei Tre Re a Firenze, piazza dell'Immaginario a Prato, il nuovo Museo delle Statue Stele Lunigianesi a Pontremoli (Ms) e la Cantina Bulgari a Podernuovo a San Casciano dei Bagni (Si): sono questi i cinque progetti vincitori della prima edizione del Premio di Architettura della Toscana (PAT), organizzato da Consiglio Regionale della Toscana, Ordine degli Architetti di Firenze, Federazione degli Architetti della Toscana, Ordine degli Architetti di Pisa, Fondazione Architetti Firenze e Ance Toscana.
 
Una prima edizione che si è chiusa con grande successo: sono stati centocinquanta i partecipanti, venti le opere selezionate. Ancora pochissimi giorni per visitare la mostra dei progetti vincitori, che rimarrà allestita fino al 23 luglio. A essere esposte nella cornice della Palazzina Reale saranno le opere premiate, menzionate e selezionate.

Il concorso è nato con l'obiettivo di stimolare la riflessione intorno all'architettura contemporanea e diffondere la cultura del progetto come garanzia di qualità ambientale e civile. A essere premiati sono stati progetti che sono il risultato di una filiera composta da tanti elementi, dal progettista alle imprese. La prima edizione del Pat era rivolta alle opere ultimate in Toscana negli ultimi cinque anni, tra il 2012 e il 2017. Cinque le categorie in cui era articolato il premio: opera prima; opera di nuova costruzione; opera di restauro o recupero; opera di allestimento o di interni; opera su spazi pubblici, paesaggio e rigenerazione. Le opere sono state valutate da una Giuria internazionale composta dal prof. Marco De Michelis, arch. Sandy Attia, arch. João Luís Carrilho da Graça, arch. Simone Sfriso, prof. Guido Borelli.
 
I risultati del Premio mettono in luce le potenzialità dell’architettura, quali la capacità di contribuire alla valorizzazione di un territorio con segni molto discreti e anche di rigenerare spazi urbani, e non solo, con operazioni realizzate con budget minimi e buone idee.
 
E ora, dopo il successo registrato, gli organizzatori sono già al lavoro per preparare la seconda edizione del Premio.
 
“Un Premio di architettura è un elemento determinante della trasformazione del territorio, ma serve anche a sostenere buone pratiche di innovazione ambientale e civile. E ancora, può essere utile per incentivare il percorso di crescita di tanti giovani professionisti toscani. Il mio auspicio è che il Premio diventi un punto di riferimento per la cultura architettonica a livello nazionale. Valutando le opere complessivamente, dal progetto alla realizzazione passando per la committenza, il Premio non vuole sottolineare solo la firma dell’architetto, ma riconoscere anche il coraggio, la tenacia e la capacità di chi crede che un’architettura di qualità sia ancora possibile”, spiega il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani.
 
“Troppo spesso ci dimentichiamo che la bellezza del nostro territorio è frutto delle trasformazioni messe in atto da chi ci ha preceduto nei secoli, per questo ho proposto e portato avanti l'istituzione di questo Premio di Architettura Contemporanea di livello regionale, per valorizzare le migliori esperienze realizzate nel territorio della Toscana – sottolinea la consigliera regionale Elisabetta Meucci l’architettura rappresenta un elemento determinante per una trasformazione sostenibile e qualificata del territorio e del paesaggio, fondamentale per la qualità ambientale sia degli spazi pubblici che di quelli privati. Credo che questo sia importante principalmente per tre motivi: primo, perché come dicevo questo è un elemento determinante della trasformazione del territorio, secondo, per sostenere buone pratiche di innovazione ambientale e civile, terzo ma non da meno per incentivare il percorso di crescita di tanti giovani professionisti toscani. Oggi in questi progetti premiati, ma anche nei molti arrivati, troviamo degli ottimi elementi per poter sperare di consegnare alle future generazioni una Toscana ancora più bella nelle sue città, nei suoi luoghi pubblici e nel suo paesaggio”.
 
“Il Premio Architettura Toscana si colloca in un’epoca in cui l’ambiente e il paesaggio chiedono attenzione ed esortano ad una seria riflessione sull’habitat e sull’uso del suolo – dichiara Patrizia Bongiovanni, presidente dell'Ordine Architetti di Pisa – si riaccende così il dibattito irrinunciabile sull’architettura, sopito da troppo tempo. Nell’epoca in cui gli architetti hanno più che mai il compito di riscoprire e far conoscere gli antichi percorsi naturali e sostenibili della trattatistica storica, la creatività tesse il filo rosso dell’identità locale con quello della modernità. Occorre a tal fine richiamare ogni categoria umana alle proprie responsabilità: quelle tecniche e specialistiche nel settore ormai inscindibile ambiente-paesaggio-urbanistica-architettura; le responsabilità civiche e tecnico-operative di imprese e committenti; le responsabilità politiche e gestionali afferenti a coloro che governano e gestiscono il territorio con norme e direttive”.
 
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