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Gare di progettazione, l’Anac riscrive le linee guida

di Paola Mammarella

In consultazione fino al 24 luglio il documento con le novità su procedure di gara, appalto integrato e requisiti di professionisti e società

Vedi Aggiornamento del 13/02/2018
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11/07/2017 – Sono state le prime ad essere emanate dall’Anac e pubblicate in Gazzetta Ufficiale a settembre 2016, ma a meno di un anno di distanza sono da rifare. Si tratta delle linee guida relative ai servizi di ingegneria e architettura, riscritte dopo l’entrata in vigore del Codice Appalti aggiornato con le novità del Correttivo e messe in consultazione fino al 24 luglio 2017.

La bozza del nuovo testo, oltre ad adeguarsi al Correttivo, che ha ad esempio concesso delle aperture sull’appalto integrato, prima vietato, tiene anche in considerazione alcune richieste avanzate da professionisti e Stazioni Appaltanti per una migliore gestione delle gare.
 

Prestazioni, procedure di gara e appalto integrato

Tra le prestazioni regolate dalla bozza di linee guida entra il direttore dell’esecuzione perché esplicitamente richiamato dal Correttivo tra i servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria.
 
Secondo le linee guida in consultazione si potrà utilizzare la determina a contrarre semplificata per l’affidamento diretto degli incarichi di importo inferiore a 40mila euro.
 
Dato che, per importi superiori a 100mila euro il Codice non prevede più il ricorso esclusivo alla procedura aperta o ristretta, le linee guida prevedono l’ampliamento delle procedure che possono essere adottate per l’affidamento degli incarichi di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria.
 
Sono inoltre proposte le modalità di validazione dei progetti redatti dall’affidatario di un appalto integrato. In base al Codice Appalti, infatti, prima dell'approvazione di ciascun livello di progettazione, il progetto esecutivo ed eventualmente il progetto definitivo sono soggetti a verifica.
 

Qualificazione e requisiti per la partecipazione alle gare

Le linee guida in consultazione fanno proprio il principio del sistema unico di qualificazione degli esecutori di lavori pubblici di importo pari o superiore a 150mila euro disciplinando la partecipazione alle gare anche dei consorzi stabili di società di professionisti o di società di ingegneria. Secondo l’interpretazione dell’Anac, nel caso in cui, per l’espletamento di un incarico, sia designata una consorziata non qualificata per quelle determinate categorie, la consorziata dovrà avvalersi dei requisiti di altra consorziata opportunamente qualificata.
 
La bozza prevede che i requisiti di idoneità possano essere dimostrati attraverso servizi di consulenza e attività accessorie di supporto alla progettazione che, seppur non abbiano comportato la firma di elaborati progettuali, siano documentabili. Secondo le linee guida in consultazione si potrà usare anche la redazione di varianti ad opera dei progettisti incaricati dalle imprese di costruzione nell’ambito degli appalti integrati. Questi servizi dovranno essere documentati in un elaborato sottoscritto dal progettista e sottoposti ad una perizia approvata e validata dalla stazione appaltante.
 
Per quanto riguarda l’indicazione del personale tecnico utilizzato, i collaboratori potranno essere considerati come dipendenti. Le linee guida spiegano che anche i professionisti singoli o associati (in analogia a società di professionisti e di ingegneria) potranno considerare i dipendenti e i consulenti con contratto di collaborazione coordinata e continuativa su base annua, iscritti ai relativi albi professionali, ove esistenti, e muniti di partiva IVA che firmino il progetto o i rapporti di verifica del progetto, oppure che facciano parte dell’ufficio di direzione lavori e che abbiano fatturato al professionista una quota superiore al 50% del proprio fatturato annuo.
 

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