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NORMATIVA

Abusivismo edilizio, in Campania ok alla ‘legge blocca demolizioni’

di Alessandra Marra

I Comuni potranno acquisire gli edifici e riassegnarli agli ‘occupanti di necessità’. Wwf e Green Italia: passo indietro su cemento illegale

Vedi Aggiornamento del 09/07/2018
20/07/2017 – La Regione Campania salva dalla demolizione gli immobili abusivi.
 
E’ stata, infatti, approvata la LR 19/2017 (Misure di semplificazione e linee guida di supporto ai Comuni in materia di Governo del Territorio) che fornirà, entro il prossimo 20 settembre, ai Comuni campani linee guida non vincolanti per la regolamentazione di misure alternative all’abbattimento degli edifici abusivi.
 

Abusivismo edilizio: locazioni al posto delle demolizioni

La Legge prevede che i Comuni, in alternativa alla demolizione, possano acquisire gli immobili abusivi che non siano in contrasto con gli interessi urbanistici, ambientali o di rispetto dell’assetto idrogeologico, per poi locarli o venderli, riservando una preferenza agli ‘occupanti per necessità’.
 
In questo modo, la legge regionale sembra formalizzare il concetto di ‘abusivismo di necessità’ del ddl Falanga sull’abusivismo, attualmente all’esame delle Commissione Bilancio e Ambiente della Camera.

Le linee guida campane indicheranno ai Comuni:
- i parametri e criteri generali di valutazione del prevalente interesse pubblico rispetto alla demolizione;
- i criteri per la valutazione del non contrasto dell’opera con rilevanti interessi urbanistici, ambientali o di rispetto dell’assetto idrogeologico;
- la regolamentazione della locazione e alienazione degli immobili acquisiti al patrimonio comunale per inottemperanza all’ordine di demolizione, anche con preferenza per gli occupanti per necessità al fine di garantire un alloggio adeguato alla composizione del relativo nucleo familiare;
- i criteri di determinazione del canone di locazione e del prezzo di alienazione ad onerosità differenziata fra le superfici adeguate alla composizione del nucleo familiare e quelle in eventuale eccedenza;
- i criteri di determinazione del possesso del requisito soggettivo di occupante per necessità, anche per quanto riferito alla data di occupazione dell’alloggio;
- i criteri di determinazione del limite di adeguatezza dell’alloggio alla composizione del nucleo familiare.
 
“Con le linee guida - ha commentato il vice presidente della Giunta regionale, Fulvio Bonavitacola - abbiamo deciso di dare delle indicazioni che riguardano il valore del bene e il valore della locazione laddove questo bene venga affidato a colui il quale ne era utente ad una certa data e rappresenti un soggetto riconducibile al novero di coloro i quali hanno uno stato di necessità abitativa naturalmente precisando che ci sono dei requisiti patrimoniali e reddituali, ma anche morali”.
 
“Per essere chiari - ha aggiunto Bonavitacola - se uno fa il mafioso e il camorrista non può essere destinatario di un alloggio di necessità”.
 

Abusivismo: WWF e Green Italia contro la ‘legge blocca ruspe'

“Un pericolosissimo passo indietro nella lotta all’abusivismo edilizio in un territorio in cui il ciclo delle edificazioni illegali rappresenta una vera e propria piaga, oltre che uno storico business legato alla criminalità organizzata”. Questa la denuncia del WWF contro la legge campana che legittima l’abusivismo di necessità.Secondo il WWF le norme approvate “rischiano di essere un pericolosissimo incentivo all’abusivismo oltre che favorire l’aggressione alle aree protette della regione che sono state nell’ultima settimana oggetto di un attacco senza precedenti da parte di criminali incendiari”. Per questo il WWF chiederà al governo di impugnare questa legge che “rischia di aprire la strada ad una maxi sanatoria sul cemento illegale”.
 
Per Green Italia “le misure alternative alle demolizioni degli immobili abusivi sono l’ennesima mostruosità legislativa di una classe politica incapace di gestire il territorio, di far rispettare la legge. L’acquisizione al patrimonio pubblico delle opere abusive, con la formalizzazione della bufala dell’abusivismo di necessità e l’indecente riassegnazione delle case abusive sotto forma di canone sociale, è un insulto allo stato di diritto e alle persone oneste”.
 
Green Italia fa notare che “con l’acquisizione degli immobili abusivi, che passeranno al patrimonio comunale, i Comuni si troveranno a gestire immobili costruiti senza la garanzia del minimo rispetto delle norme di sicurezza strutturali. I Comuni avranno l’obbligo, quindi, di portarli a norma facendo pagare a tutti i cittadini, anche a quelli onesti e che sono stati danneggiati dall’abusivismo edilizio, l’onere di rendere abitabile la casa di chi ha violato la legge ed è stato perfino condannato a demolire il manufatto abusivo”.
 
I Verdi hanno presentato un ricorso urgente al Governo per l’impugnazione della legge regionale della Campania in quanto il provvedimento “renderebbe più difficile l’azione di contrasto all’abusivismo edilizio”. 
 
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