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NORMATIVA

Ricostruzione Centro Italia, nuovo elenco speciale e contratti-tipo per gli incarichi

di Paola Mammarella
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Siglata intesa tra il Comitato Unitario Professioni e il Commissario straordinario

Vedi Aggiornamento del 12/09/2017
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07/07/2017 – Elenco speciale per i professionisti che hanno ottenuto incarichi per la ricostruzione in Centro Italia e contratto-tipo per regolare i rapporti tra committente e tecnico. Sono gli obiettivi del protocollo di intesa siglato dal Comitato unitario delle professioni (Cup) e il Commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani.
 

Nuovo elenco speciale, incarichi e compensi dei professionisti

Sarà istituito l’elenco speciale di tutti i professionisti abilitati che abbiano ricevuto l’incarico da soggetti privati a svolgere i lavori di ricostruzione o riparazione e ripristino degli immobili danneggiati dal sisma. Questa lista sarà gestita dal Commissario straordinario, che individuerà i criteri generali e i requisiti minimi per l’iscrizione e disciplinerà il contributo pubblico ed aggiuntivo per la ricostruzione “al fine di evitare la concentrazione di incarichi professionali ed assicurare massima trasparenza nelle operazioni di ricostruzione, in raccordo con le autorità preposte per lo svolgimento di attività di prevenzione contro le infiltrazioni della criminalità organizzata”.
 
Ricordiamo che il Commissario straordinario già tiene un elenco speciale dei professionisti abilitati a partecipare alle attività di ricostruzione. Il nuovo elenco speciale servirà ad indicare chi ha ottenuto degli incarichi, in modo da non superare i tetti previsti dalla normativa.
 
Al momento, in base all’Ordinanza 29/2017, nell’ambito delle prestazioni principali (progettazione architettonica e la direzione dei lavori degli interventi di ripristino con miglioramento sismico o ricostruzione delle attività produttive e degli immobili ad uso residenziale) ogni professionista può assumere al massimo 30 incarichi per un importo complessivo che non deve superare i 25 milioni di euro.

Per le prestazioni parziali (rilievi dell’edificio, progettazione impiantistica, progettazione strutturale, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, contabilità dei lavori, collaudo statico, relazione geologica) ogni professionista può assumere al massimo 75 incarichi. Nel caso in cui il professionista esegua sia prestazioni principali che parziali, il numero complessivo degli incarichi è pari a 75, di cui 30 per prestazioni principali e 45 per prestazioni parziali.
 
L’accordo, si legge nella nota diffusa dopo la sigla del protocollo, mira a normare anche il numero massimo di incarichi specialistici, ridefinire i compensi dei professionisti, parametrandoli in misura percentuale all’importo dei lavori, ed istituire un Osservatorio Nazionale della ricostruzione post-sisma. Nell'elaborazione del testo saranno probabilmente ripresi i contenuti dell'ordinanza.
 

Contratto tipo per gli incarichi

Il contratto-tipo disciplinerà i rapporti tra committente e professionista. I tecnici avranno l’obbligo di accettare incarichi solo mediante formule contrattuali che abbiano le stesse caratteristiche del contratto-tipo. Di contratto-tipo si è parlato anche qualche giorno fa in occasione di un altro protocollo di intesa, siglato dalla Rete delle Professioni Tecniche (RPT) e dal Commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani.
 

Protocollo di intesa, i commenti

“Con la firma di questo protocollo – ha detto Marina Calderone, Presidente del Comitato unitario delle Professioni – si rafforza la sinergia fra il mondo professionale e le autorità preposte all’opera di ricostruzione così come la funzione sussidiaria che i professionisti ordinistici svolgono quotidianamente nei confronti dello Stato, delle imprese e dei cittadini”.
 
“Il Consiglio nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, riunito nel Comitato unitario delle Professioni, si impegna – ha aggiunto Roberto Orlandi – ad assicurare la massima collaborazione dei professionisti per la redazione in tempi brevi della verifica di agibilità degli edifici per concludere il censimento dei danni sulla base di specifici protocolli d’intesa da definire con il Dipartimento della Protezione Civile e le Regioni coinvolte”.
 
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