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RISPARMIO ENERGETICO Bonus fiscali sulla casa e sulle pertinenze, le indicazioni delle Entrate
PROGETTAZIONE

Ministro delle Infrastrutture Delrio: ‘certificato di stabilità’ obbligatorio

di Rossella Calabrese

Fascicolo del fabbricato, CNI: ‘lo chiediamo da anni’; Confedilizia: ‘professionisti in cerca di lavoro facile’

Vedi Aggiornamento del 20/02/2019
Commenti 14751
10/07/2017 - “Per la messa in sicurezza edilizia #sismabonus già attivato e da utilizzare. Ora certificato di stabilità”.
 
Così ha twittato ieri mattina il Ministro per le Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio, in riferimento al crollo della palazzina di Torre Annunziata avvenuto venerdì, che ha causato la morte di otto persone.
 
L’intenzione del Ministro è dunque quella di introdurre l’obbligo di allegare la certificazione di idoneità statica ai contratti di affitto e di compravendita degli immobili, analogamente all’obbligo già vigente da alcuni anni di allegare la certificazione energetica. La novità potrebbe arrivare con la prossima Legge di Stabilità.
 
“In Italia manca una classificazione ufficiale degli edifici” - ha detto Delrio in una intervista a La Repubblica. “Abbiamo tuttavia introdotto l’obbligo della certificazione energetica, e ora pensiamo di proseguire su questa strada anche per la sicurezza statica”.
 

Professor Edoardo Cosenza: ‘non diciamo cose irrealizzabili’

Al tweet ha immediatamente risposto Edoardo Cosenza, Ordinario di tecnica delle costruzioni all’Università Federico II di Napoli, scrivendo sul suo profilo Facebook: “Non facciamo errori sull’onda dell’emotività. Ottima l’intenzione politica, ma non diciamo cose irrealizzabili. La compravendita riguarda singoli appartamenti. La sicurezza statica l’intero edificio”.
 
“Quindi non si può obbligare a preparare e inserire un certificato statico - qualunque esso sia - negli atti delle singole compravendite che riguarda un singolo e non l’intero condominio. Non confondiamo con la certificazione energetica please. Lo dico e lo ripeto: si deve incentivare l’uso del sismabonus, non inventare altre soluzioni fantasiose o irrealizzabili” - ha concluso il professore.
 

CNI: ‘bene ma serve conoscenza più ampia dello stato degli edifici’

“L’annuncio dell’introduzione del certificato di stabilità - ha replicato Armando Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri - è una cosa opportuna da parte del Governo. Il sismabonus, in questo senso, è un bel passo in avanti, anche se sono necessarie delle modifiche normative per renderlo meglio attuabile”.
 
“Va detto, però, che non possiamo aspettare che siano i condomini e i proprietari di immobili ad avviare determinate procedure - ha aggiunto il presidente del CNI. Bisogna far sì che si abbia una conoscenza più ampia dello stato degli immobili, in modo da poter stabilire se e come è necessario intervenire per garantirne la sicurezza”.
 

Fascicolo del fabbricato, Ingegneri: ‘lo chiediamo da anni’

“Da anni - ha proseguito Zambrano - come CNI e come Rete Professioni Tecniche chiediamo l’istituzione del fascicolo del fabbricato. Riteniamo, infatti, che sia uno strumento determinante per conoscere le criticità di un edificio. Cominciano a rendersene conto anche gli organi di informazione che da un po’ di tempo lo indicano come una determinante fonte di conoscenza dello stato delle nostre case”.
 
“Purtroppo, però, in questi anni determinate lobby, soprattutto quelle dei proprietari immobiliari, avanzando motivazioni a volte piuttosto fantasiose, hanno lavorato per evitarne l’introduzione, facilitati dall’indifferenza colpevole della politica. In Italia - ha concluso Zambrano - abbiamo circa 20 milioni di edifici costruiti prima che venisse introdotta la normativa sul rischio sismico che ha imposto regole più stringenti nel settore delle costruzioni. In questo senso, dopo l’iniziativa di Delrio, ci aspettiamo un ulteriore sforzo dal mondo della politica, anche nella direzione dell’introduzione del fascicolo del fabbricato”.
 

Fascicolo del fabbricato, Confedilizia: ‘professionisti in cerca di lavoro facile’

“In un fascicolo del fabbricato l’operatore disonesto scriverebbe cose diverse da quelle che effettivamente realizza, con ciò svuotandolo di qualsiasi (eventuale) utilità”. Così Confedilizia, la Confederazione italiana proprietà edilizia.
 
E aggiunge: “è evidente a chiunque conosca l’Italia che la richiesta di questo obbligo giunge ciclicamente (e persino, tristemente, poche ore dopo una tragedia) da professionisti in cerca di lavoro facile e garantito (attraverso l’ennesimo pezzo di carta)”.
 
Confedilizia spiega di essersi sempre schierata contro il libretto casa perché il libretto non servirebbe allo scopo indicato e creerebbe illusioni, risultando addirittura dannoso. E riporta le parole del professor Camillo Nuti, ordinario di Tecnica delle costruzioni e membro del Consiglio superiore dei lavori pubblici e consulente della Protezione civile: “Sul fascicolo del fabbricato si illudono le persone. La sicurezza di un fabbricato è una cosa estremamente complessa che non può essere demandata a una cartella che contiene documenti”.
 

Fascicolo del fabbricato, Geologi: ‘avrebbe reso evidenti i problemi’

“Se ci fosse stato il fascicolo del fabbricato - afferma il Presidente del CNG, Francesco Peduto - sarebbero stati evidenti i problemi strutturali e non, legati all’edificio e soprattutto si sarebbe avvertita la necessità di procedere obbligatoriamente ad eventuali manutenzioni del palazzo. Sembra - continua Peduto - che nello stabile fossero in corso dei lavori di ristrutturazione. E se la causa o la concausa del crollo fosse dovuta proprio agli interventi in atto è sempre perché, senza fascicolo del fabbricato, è impossibile ricostruire tutte le problematiche e gli eventi che hanno interessato un edificio e di cui potrebbe non essere stato possibile tenere conto dei lavori previsti”. 
 

Architetti: ‘proposta Delrio primo passo’

Anche gli architetti italiani concordano con la proposta del ministro Delrio sull’introduzione del certificato di stabilità per gli edifici volto a migliorare le condizioni di sicurezza degli immobili.
 
Per il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, “si tratterebbe di una documentazione ‘minimale’ che consentirebbe di conoscere le condizioni di vulnerabilità degli edifici per avere un quadro realistico dello stato del patrimonio edilizio del nostro Paese, anticipando l’istituzione dell’auspicato fascicolo del fabbricato - una sorta di ‘cartella clinica’ - contro il quale, anche in queste ore, si levano interessate voci di dissenso”.
 
“Non c’è dubbio - conclude - che lo sterminato patrimonio edilizio italiano vada messo in sicurezza considerando che fortunatamente si è arrestato il processo di espansione. Può essere l‘occasione non solo per raggiungere dei necessari standard di stabilità per ogni immobile, ma anche per rimettere in moto in maniera virtuosa l’edilizia, colpita, più di tutte, dalla crisi economica”.
 

Periti industriali: ‘sì al certificato di stabilità, ma insieme al Fascicolo del fabbricato’

“Sì all’istituzione di un certificato di stabilità obbligatorio per gli edifici, ma all’interno di un piano complessivo di prevenzione e sicurezza. Perché questo intervento da solo non basta a prevenire tutti gli eventi drammatici che possono derivare da fughe di gas, esplosioni elettriche, impianti non a norma”. Così il presidente del Consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati, Giampiero Giovannetti.
 
“Mettere in sicurezza il patrimonio immobiliare italiano però è possibile, così come si può ottenere una mappatura ragionata dell’intero complesso edilizio. Da oltre dieci anni diciamo che la risposta per noi è nell’introduzione del Fascicolo del fabbricato che permette un’azione a tutto tondo: dalla prevenzione dal rischio sismico e da impianti elettrici non a norma, fino alla dispersione  energetica e alla conoscenza complessiva del patrimonio abitativo”. 
 

Confedertecnica: ‘basta stragi, certificato di stabilità obbligatorio’

“In un Paese dove si richiede ogni tipo di certificazione, dove la burocrazia è sempre più asfissiante, esiste l’obbligo di certificazione energetica ma non quello della certificazione di stabilità dell’immobile”. Lo dice il Presidente di Confedertecnica, Calogero Lo Castro. “Esiste la verifica sull’obbligatorietà dei contabilizzatori di calore, ma nessuna verifica sulle fondamenta delle case. Non esistono piani di manutenzione degli edifici pubblici e sono ancora sottoutilizzati gli incentivi per le manutenzioni private”.

“Con il risultato che ogni tanto un palazzo viene giù. Si scava tra le macerie, si celebrano le esequie e pochi giorni dopo tutto torna come prima. La presunta, prospettata priorità per l’argomento viene derubricata. Mentre gli immobili tremano e infine crollano, a rimanere immobile in Italia rimane la politica. Basterebbe una legge di un articolo: è istituito l’obbligo di ottenere il Certificato di Stabilità per ciascuna proprietà immobiliare. Vediamo se il Parlamento riuscirà nell’impresa” - conclude Confedertecnica.

 


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Altri commenti
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Maurizio De Acutis

E' profonda ignoranza e malafede pensare che il valutare la sicurezza di un fabbricato sia "lavoro facile" per professionisti. Forse molti non sanno che molti casi di criticità statica sono stati risolti solo dopo essere stati evidenziati dal "rilievo strutturale e dal rilievo del quadro fessurativo" redatto per "l'intero immobile" e allegato obbligatoriamente al "Fascicolo del Fabbricato". Molti locali ai piani terreni e interrati infatti - chiusi da decenni - sono stati resi accessibili solo in quell' occasione e le sorprese non sono mancate. E' sacrosanto ribadire che l'immobile, condominiale o meno, debba essere oggetto del Certificato Statico, redatto per l'intero edificio in una unica fase, da aggiornare periodicamnete, nulla vieta poi che esso possa essere allegato interamente all'Atto Notarile di compravendita anche di singole porzioni immobiliari. Certamente è facile comprendere come per le grandi proprietà immobiliari risulti conveniente che molti vizi occulti rimangano tali, ma mi riferisco ovviamnete solo a quegli "operatori disonesti". Maurizio De Acutis

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jos611

A forza di insistere con la triste opera di scacallaggio, gli sciacalli medesimi stanno per vincere la partita. Che le case possano star su aggiungendo l'ennesima scartoffia obbligatoria può crederlo solo chi crede a babbo Natale. In compenso faranno crollare ulteriormente le quotazioni immobiliari e caricheranno di un altro balzello i poveri proprietari, colpevoli del grave delitto di possedere casa

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Paolo F.

Da tecnico non posso che fare un plauso al Prof. Cosenza, che ha smontato l'ennesima proposta priva di ogni logica e contenuto, ma al contempo debbo constatare, ancora una volta, di far parte di una categoria dedita al peggior sciacallaggio. Il "fascicolo del fabbricato", solita invenzione nostrana (non si comprende perchè solo in Italia debbano prender vita certe idiozie), servirebbe solo a produrre altre costose ed inutili carte, che di certo non mantengono in piedi i fabbricati e che si aggiungono alla miriade già richiesta ai proprietari anche per il più piccolo intervento di manutenzione, tanto che oramai la categoria dei tecnici ha perduto ogni considerazione venendo vista come la lobby dei riempicarte. La soluzione è ben diversa e passa attraverso LEGGI SERIE E PRATICABILI, non come quella del sismabonus, che non consente nemmeno di cedere il credito d'imposta ad eventuali banche che rilasciano il mutuo per la ristrutturazione, o le NTC, che sono pressochè impraticabili per gli edifici esistenti, spingendo ad abusi strutturali anche per piccoli interventi, o ancora come il 380/2001, testo unico con la capacità di non riuscire a perseguire nessun risultato tra i molteplici aspetti a cui si riconduce l'attività edilizia (sociale, economico, sicurezza, ambiente, etc.). D'altro canto se un ministro della repubblica se ne esce con una trovata del genere cosa possiamo aspettarci dai nostri legislatori.