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AMBIENTE

Centro Italia, in arrivo 1,2 miliardi di euro dalla UE

di Rossella Calabrese

A breve il via libera del Parlamento europeo allo stanziamento per case, infrastrutture, beni culturali

Vedi Aggiornamento del 15/01/2018
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01/09/2017 - Nella settimana dell’11 settembre il Parlamento europeo si esprimerà sullo stanziamento da 1,2 miliardi di euro per la ricostruzione in Centro Italia, approvato il 30 agosto dalla commissione Bilanci UE.
 
La somma, la più alta mai stanziata dall’Unione Europea, proverrà dal Fondo di solidarietà dell’UE e sarà utilizzata in primo luogo per costruire nuove soluzioni abitative, per riparare le infrastrutture e per mettere in sicurezza e ristrutturare edifici pubblici e siti architettonici e culturali.
 
“L’Europa interviene direttamente per alleviare nell’immediato la sofferenza e il disagio di chi è stato colpito dal sisma, offrendo aiuti per le abitazioni provvisorie, svolgendo degli interventi che aiutano a recuperare la storia del territorio e riparando delle infrastrutture che sono necessarie per far ripartire la vita a livello locale” ha dichiarato il relatore della proposta al Parlamento, l’eurodeputato Giovanni La Via (PPE).
 
Dopo gli eventi sismici, che dall’ottobre 2016 al gennaio 2017 hanno colpito Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria causando oltre 300 vittime e centinaia di feriti, la Protezione civile italiana e la Commissione europea hanno stimato 21,9 miliardi di euro di danni.
 
A dicembre 2016 è stata versata una prima quota del Fondo di solidarietà, pari a 30 milioni di euro. Il budget previsto per il 2017 è insufficiente a fornire gli aiuti richiesti: per questo motivo la Commissione europea, nella sua proposta all’esame del Parlamento, ha suggerito di stanziare i fondi provenienti dal budget del 2018.
 
“Un importo così grande - un miliardo e 200 milioni - non è reperibile in bilancio, è un importo che abbiamo messo insieme da un lato facendo ricorso a tutto quello che non era stato utilizzato nei periodi precedenti e dall’altro lato impegnando anche delle risorse che saranno messe nel bilancio del prossimo anno” - ha spiegato La Via.
 
Se il Parlamento europeo darà il via libera, i fondi saranno a disposizione dell’Italia entro poche settimane.
 

Il Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea

Il Fondo di solidarietà dell’UE offre sostegno ai Paesi che, a causa di disastri naturali di grande entità, subiscono gravi conseguenze per le condizioni di vita dei cittadini, l’economia e l’ambiente. Venne creato nel 2002 dopo le inondazioni in Europa centrale. Da allora 24 Paesi ne hanno beneficiato per riprendersi da disastri quali incendi, siccità, inondazioni, tempeste e terremoti.
 
I soldi erogati possono essere usati per i servizi di emergenza e per offrire rifugio alle popolazioni, per ripulire le aree colpite, per riparare le infrastrutture come acquedotti e strade e per mettere in sicurezza il patrimonio culturale. Tutte queste azioni sono necessarie nel caso del Centro Italia.
 
L’Italia, anche a causa dei frequenti terremoti, è stata il Paese che ha ricevuto più aiuti economici dal Fondo di solidarietà. I contributi vennero erogati ad esempio all’epoca del terremoto dell’Aquila (2009) e dell’Emilia Romagna (2012).
 
Ecco i Paesi europei che hanno maggiormente beneficiato del Fondo di Solidarietà: Italia (2,5 miliardi di euro), Germania (1 miliardo di euro), Regno Unito (0,2 miliardi di euro).
 

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