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MERCATI

Abitazioni, agenti immobiliari: mercato verso la stabilizzazione

di Alessandra Marra

Sondaggio Banca d’Italia: per gli operatori del settore meno pressioni al ribasso sulle quotazioni immobiliari

Vedi Aggiornamento del 27/04/2018
01/09/2017 – Il mercato immobiliare italiano si avvia alla stabilizzazione secondo le agenzie immobiliari: nel secondo trimestre del 2017 è diminuita la quota di operatori che segnalano pressioni al ribasso sulle quotazioni immobiliari e si stabilizzano il numero di potenziali acquirenti e i margini di sconto sul prezzo inizialmente richiesto dal venditore.
 
Questi alcuni risultati dell’indagine congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, realizzata dalla Banca d’Italia, da Tecnoborsa e dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, nel secondo trimestre del 2017 (dal 26 giugno al 21 luglio 2017) presso 1.300 agenzie immobiliari.


Compravendite: il giudizio degli agenti immobiliari

Nel secondo trimestre del 2017 aumentano le agenzie che, rispetto alla rilevazione precedente, hanno venduto almeno un’abitazione, passando dal 76,1% all’80,6%, quota che addirittura cresce di circa 9 punti percentuali se il confronto viene effettuato con lo stesso periodo dello scorso anno, escludendo quindi fattori stagionali.
 
Lo sconto sui prezzi di vendita, rispetto alle richieste iniziali del venditore, si è attestato al 12,5%, stabile rispetto al trimestre precedente, mentre è aumentato il tempo medio di vendita degli immobili: per realizzare una compravendita sono necessari circa 7,7 mesi (rispetto ai 7,3 mesi del periodo precedente).
 
La quota di agenzie che valutano in aumento i potenziali acquirenti si è ridotta, pur rimanendo marginalmente al di sopra di quella dei giudizi di diminuzione.

Le giacenze degli incarichi a vendere sono rimaste pressoché invariate e, secondo gli operatori, le principali cause di cessazione dell’incarico rimangono legate al divario tra i prezzi offerti e quelli domandati. Aumenta, infatti, la percentuale degli agenti che segnalano come i prezzi richiesti siano ritenuti eccessivamente elevati dai potenziali acquirenti (46,6%).
 

Mercato immobiliare degli affitti

La quota di operatori che hanno dichiarato di aver locato almeno un immobile è lievemente cresciuta rispetto alla rilevazione di aprile (83,0, da 81,2); livelli più elevati sono stati registrati nelle regioni del Nord, mentre il mercato è risultato meno vivace nelle aree non urbane del Centro e del Mezzogiorno.
 
Il margine medio di sconto rispetto alle richieste iniziali del locatore si è ridotto a 3,6 punti percentuali ed è aumentata la quota di agenzie che ha riscontrato una diminuzione di nuovi incarichi a locare.
 

Le prospettive del mercato

Gli operatori del settore hanno formulato attese favorevoli sulle prospettive del mercato immobiliare nel breve e nel medio termine, sia nel proprio territorio di riferimento sia a livello nazionale.

Diminuisce, inoltre, la quota di agenti che prevede una flessione dei prezzi nel trimestre in corso (dal 28% della precedente rilevazione al 23,8%), a fronte di un aumento nei giudizi di stabilità.
 
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