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NORMATIVA

Affidamenti in house, ecco come iscriversi all’elenco degli autorizzati

di Paola Mammarella

Via libera dal Consiglio di Stato alle linee guida Anac per affidare contratti senza gara alle società controllate

Vedi Aggiornamento del 25/01/2018
07/06/2017 – Con il parere 1940/2017, il Consiglio di Stato ha dato il via libera alle linee guida attuative del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016) con cui l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha regolato l’iscrizione all’elenco dei soggetti che, nell’ambito dei contratti di concessione, possono effettuare affidamenti in house.

In realtà le linee guida (Affidamenti in house, pubblicate sulla gazzetta Ufficiale n.61 del 14 marzo 2017) avevano già completato il loro iter, ma l’approvazione del Correttivo al Codice Appalti ha reso necessaria una riedizione.
 

Affidamenti in house, l’iscrizione all’elenco degli autorizzati

Non cambiano le condizioni per gli affidamenti in house e le procedure per l'iscrizione. Per essere considerata “in house” una società non deve avere nessuna autonomia: oltre l’80% delle attività svolte devono essere effettuate per conto dell’Amministrazione che la controlla e non devono esserci partecipazioni di capitali privati.
 
Gli affidamenti in house sono possibili per la produzione di un servizio di interesse generale, la progettazione e realizzazione di un'opera pubblica sulla base di un accordo di programma fra amministrazioni pubbliche, la realizzazione e gestione di un'opera pubblica attraverso un contratto di partenariato, l’autoproduzione di beni o servizi strumentali all'ente o agli enti pubblici partecipanti, servizi di committenza a supporto di enti senza scopo di lucro
 
In presenza di queste condizioni, ci si può iscrivere all’elenco tenuto dall’Anac. La domanda di iscrizione deve essere presentata dall’Amministrazione o ente aggiudicatore online all’Anac dal 30 ottobre 2017. L'Anac avvia il procedimento per l’accertamento dei requisiti e lo conclude entro 90 giorni. In presenza di cause che impediscono l’esclusione, i termini possono essere sospesi, ma in ogni caso il procedimento non può durare più di 180 giorni. 
 
L’Anac effettuerà inoltre controlli a campione sugli iscritti e potrà cancellare le società che hanno perso i requisiti.
 

Continuità dei contratti in caso di cancellazione

Cambiano alcune procedure per la segnalazione delle irregolarità dal momento che il Correttivo ha rivisto i poteri dell'Anac. La prima versione della bozza di linee guida prevedeva che, in caso di cancellazione, i contratti già aggiudicati fossero revocati e riaffidati con una nuova gara. Per garantire la continuità del servizio, l’organismo controllato avrebbe proseguito con l’esecuzione del contratto nell’attesa del completamento delle procedure di gara.
 
Il CdS ha però osservato che l’Anac non ha un potere diretto di annullamento straordinario dell’affidamento disposto senza gara o di revoca dei contratti già stipulati, ma un potere di raccomandazione.
 
Successivamente, il Correttivo al Codice Appalti ha eliminato il potere dell’Anac di raccomandazione vincolante, sostituendolo con la possibilità di agire in giudizio per l’impugnazione dei bandi e degli atti in grado di violare le norme in materia di contratti pubblici.
 
Questo significa che, se una Stazione Appaltante adotta un provvedimento in violazione del Codice Appalti, l’Anac entro 60 giorni emette un parere motivato nel quale indica specificamente i vizi di legittimità riscontrati. Il parere è trasmesso alla stazione appaltante e se questa non si conforma alle indicazioni entro il termine indicato (che comunque non può superare i 60 giorni) l’Anac presenta ricorso nei successivi 30 giorni.
 
Nello specifico, quindi, l’Anac potrà impugnare l’atto amministrativo di affidamento diretto della concessione o dell’appalto pubblico. Alla fine del procedimento potrà quindi scattare la cancellazione della società, che non potrà più effettuare affidamenti in house.
 
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