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NORMATIVA

Affidamenti in house, limiti 80-20 subito applicabili ai nuovi contratti

di Paola Mammarella

CdS: in caso contrario i nuovi concessionari sarebbero discriminati rispetto ai vecchi. Tassativo il termine di due anni per l’adeguamento

Vedi Aggiornamento del 10/05/2018
07/09/2017 - Il limite 80-20 previsto dal Codice Appalti nel campo delle concessioni è immediatamente applicabile e non sono consentite deroghe. Lo ha affermato il Consiglio di Stato con la sentenza 3703/2017.
 
Secondo i giudici, anche se le norme che prevedono un periodo transitorio sono confuse, tutti i nuovi contratti devono essere conclusi sulla base delle nuove regole.
 

Il limite 80 – 20 nelle concessioni

In base al Codice Appalti (D.lgs. 50/2016), i titolari di concessioni di lavori, di servizi pubblici o di forniture di importo pari o superiore a 150mila euro, già esistenti prima dell’entrata in vigore del Codice (18 aprile 2016) e non affidate con gara pubblica o con la procedura del project financing, hanno l’obbligo di mandare in gara l’80% dei lavori e possono svolgere in house solo il 20% delle lavorazioni. In questi limiti sono compresi anche i lavori di manutenzione.
 
Il Codice concede due anni di tempo, fino al 18 aprile 2018, per l’adeguamento e prevede che i controlli siano effettuati dall’Autorità nazionale Anticorruzione. L’Anac quindi a giugno ha avviato il monitoraggio, ribadendo l’obbligo di adeguamento entro il 18 aprile 2018. Una volta entrati a regime, i controlli saranno annuali e le situazioni di squilibrio dovranno essere risolte entro l’anno successivo.
 

CdS, il termine per l’adeguamento è tassativo

I giudici si sono pronunciati su una controversia nata perché il titolare di una vecchia concessione (già esistente prima del 18 aprile 2016) aveva affidato un nuovo contratto ad una società in-house, violando il limite 80 – 20. Secondo il Tar Veneto non aveva commesso nessun illecito perché l’obbligo di adeguamento alle nuove norme parte dal 18 aprile 2018.
 
Di parere opposto il Consiglio di Stato. I giudici hanno affermato che non si tratta di un termine iniziale, ma finale. L’adeguamento non deve avvenire a partire dal 18 aprile 2018, ma entro il 18 aprile 2018. Questo significa che al 18 aprile 2018 le nuove regole devono essere completamente operative.
 
Man mano che i contratti scadono, il titolare della concessione deve rinnovarli adeguandosi ai limiti 80-20, quindi se necessario deve bandire una gara pubblica o attivare la procedura del project financing. In caso contrario, sostengono i giudici, ci sarebbe una disparità di trattamento tra i vecchi e i nuovi concessionari, soggetti da subito al Codice Appalti.
 
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