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NORMATIVA

Obbligo di POS, via libera al taglio dei costi delle commissioni

di Alessandra Marra

A breve il decreto con le sanzioni per professionisti, artigiani e commercianti che non accettano pagamenti con carta

Vedi Aggiornamento del 16/01/2018
Commenti 24908
15/09/2017 – Procedono le azioni del Governo per incentivare la diffusione dei pagamenti elettronici: il Consiglio dei Ministri di oggi ha approvato un decreto che prevede la riduzione dei costi di commissione per i pagamenti con carta.
 

Pagamenti con carta: il taglio delle commissioni

Lo schema di decreto, recependo la direttiva dell’Unione europea sui servizi di pagamento nel mercato interno, prevede che fino al 9 dicembre 2020 per le operazioni nazionali tramite carta di debito ad uso dei consumatori, i prestatori di servizi di pagamento possono applicare una commissione interbancaria media ponderata non superiore all’equivalente dello 0,2% del valore medio annuo di tutte le operazioni nazionali effettuate tramite tali carte di debito all’interno dello stesso schema di carte di pagamento.

Dal 10 dicembre 2020, per i pagamenti tramite carta di debito e prepagata, sarà applicata una commissione interbancaria non superiore allo 0,2% del valore di ciascuna operazione o a 5 centesimi di euro per ciascuna operazione. Per le operazioni tramite carta di credito la commissione interbancaria per operazione non potrà essere superiore allo 0,3% del valore dell’operazione.
 
Il decreto prevede anche che, per i pagamenti elettronici di importo inferiore a 5 euro, la commissione interbancaria per tutti i tipi di carte sarà di importo ridotto rispetto a quelle applicate alle operazioni di importo pari o superiore a 5 euro.
 
Infine, per assicurare maggiori tutele ai consumatori, viene ribadito il divieto di applicare un sovrapprezzo in caso di pagamento effettuato con POS.
 

POS obbligatorio per i professionisti, in arrivo le sanzioni

Il provvedimento approvato oggi (riducendo i costi delle commissioni, considerate l’ostacolo principale all’effettiva adozione del POS) spiana la strada al decreto che fisserà le sanzioni per professionisti, artigiani e commercianti che non accettano pagamenti con bancomat. Ad agosto il viceministro dell’Economia Luigi Casero ha preannunciato l'arrivo del decreto per fine settembre, anticipando che saranno previste sanzioni di 30 euro per ogni pagamento elettronico rifiutato.  
 
Ricordiamo, infatti, che l’obbligo di dotarsi di POS, introdotto con la Legge di Stabilità 2016, è in vigore dal 1° gennaio 2016 ma è rimasto inattuato per la mancanza di un decreto attuativo che fissasse l’importo delle sanzioni per il mancato adeguamento.
 
L’arrivo di apposite sanzioni (annunciate da Casero per settembre) e la riduzione delle commissioni bancarie per pagamenti elettronici dovrebbero, quindi, far diventare operativo l’obbligo di POS per tutte le categorie. 
 

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Altri commenti
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arch. A.P.

Vorrei conoscere i nomi e relativi contatti mail dei nostri rappresentanti di categoria (architetti/ingegneri) che ci rappresentano in sede istituzionale chiedendo loro cosa EFFETTIVAMENTE fanno per noi e che peso hanno...perchè va bene che in sto Paese vige il detto "un colpo al cerchio e una alla botte", ma qua alla fine dei conti le bastonate le prendiamo sempre e tutte noi liberi professionisti

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Paolo Redaelli

È possibile ottemperare all'obbligo utilizzando PayPal, Stripe.com o siti analoghi?

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Diego

Perfetto: allora anche negli uffici pubblici o all'ACI, obbligo di bancomat per pagare. Prima dia l'esempio lo Stato, poi lo farò anch'io. In ongi caso, vengo sempre pagato con bonifico anche dai privati, stando la possibilità delle detrazioni. Sinceramente non capisco la logica di questa operazione, se non di dare ancora foraggio alle maledette banche italiane...

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Filippo rossi

E se invece di darci questo inutile obbligo il governo obbligasse i clienti MOROSI a pagarci? piuttosto che chiedere il pos a me professionista perché non obbliga i signori C.S. e R.P. a pagarmi i 3000 euro che mi devono dal 23 luglio 2014 (per un lavoro svolto in somma urgenza al posto delel mie ferie di luglio 2014)? O la Fondazione E. a pagami quello che mi deve dal 18.01.2016? O almeno li obbliga ad avere almeno la decenza di rispondere alle mie periodiche mail di sollecito? Ho forse bisogno del bancomat quando ho clienti come questi? così il governo mi aiuta a superare la crisi del settore? imponendomi una tassa inutile a favore delle banche e delel poste che fanno da banca?