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Edifici rurali, i Geometri collaboreranno con i Comuni per l’accatastamento

di Alessandra Marra

Accordo Anci-CNGeGL: i compensi per le pratiche redatte saranno scontati del 20% e anticipati da un fondo rotativo Cipag

Vedi Aggiornamento del 09/07/2019
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15/09/2017 – Velocizzare le operazioni di accatastamento degli edifici rurali nei Comuni Italiani attraverso l’aiuto di geometri qualificati per la redazione delle pratiche catastali.   
 
Questo l’obiettivo della convenzione, stipulata ieri dal tra l’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci), la Fondazione patrimonio comune (Fpc), il Consiglio nazionale geometri e geometri laureati (Cngegl) e la Cassa italiana di previdenza dei geometri liberi professionisti (Cipag).
 

Accatastamento edifici rurali: la collaborazione Comuni-Geometri

Grazie a questa intesa, i Comuni potranno contare su una lista di professionisti (fornita dai collegi provinciali di riferimento) ai quali conferire gli incarichi per l'espletamento delle attività necessarie alla denuncia in Catasto Urbano dei fabbricati rurali di proprietà Comunale.
 
I compensi professionali peseranno meno sui bilanci comunali in quanto la convenzione prevede che al tariffario delle prestazioni professionali di riferimento si applichi uno sconto del 20%. In più, i costi delle operazioni di accatastamento potranno essere anticipati dalla Cassa dei Geometri (Cipag) con un fondo rotativo e, in un secondo momento, restituiti dalle amministrazioni comunali.
 
La selezione dei professionisti avverrà secondo principi di trasparenza: il Comune, attingendo dalla lista di professionisti fornita dal Collegio, affiderà a rotazione l’incarico di provvedere all’espletamento di tutte le prestazioni inerenti e correlative all’accatastamento e allo svolgimento di tutte le attività tecniche finalizzate agli aggiornamenti catastali.
 
I tecnici incaricati dovranno sottoscrivere l’accettazione dell’incarico, assumendo l’impegno a:
- espletare, in aderenza alle disposizioni contenute nelle procedure PREGEO e DOCFA, tutte le prestazioni e tutti gli adempimenti previsti per la corretta, precisa e puntuale dichiarazione in catasto di ogni singola unità immobiliare e di tutte le parti comuni;
- svolgere tutte le attività tecniche finalizzate agli aggiornamenti catastali, secondo le indicazioni che saranno impartite dal Comune, che provvederà a fornire anche le opportune indicazioni utili all’esatta individuazione delle eventuali pertinenze ed aree di sedime;
- applicare la riduzione del 20% dei compensi professionali individuati dalla Determinazione 29 settembre 2009.
 

Edifici rurali: la questione dell’accatastamento

La convenzione nasce dall’urgenza di regolarizzare la situazione degli immobili non accatastati imposta dall’art. 13 del DL 201/2011 che dispone che “i fabbricati rurali iscritti nel catasto dei terreni, con esclusione di quelli che non costituiscono oggetto di inventariazione ai sensi dell’ articolo 3, comma 3, del decreto del Ministro delle finanze 2 gennaio 1998, n. 28, devono essere dichiarati al catasto edilizio urbano entro il 30 novembre 2012”.
 
L’Anci, che aveva già avviato da tempo un’azione di sollecitazione nei confronti di tutti i Comuni, pensa che la convenzione sarà utile anche ad evitare il rischio di dover pagare per intero le sanzioni previste in caso di inadempienza, che arrivano a superare gli 8 mila euro per ogni immobile. La regolarizzazione tempestiva, invece, consentirebbe di sostenere solo il pagamento di 172 euro per ogni nuovo accatastamento.
 

Accordo Geometri-Comuni: i commenti

Il presidente dell’Anci Antonio Decaro, ha affermato: “Questo protocollo, che consente di avvalersi delle competenze tecniche dei geometri e di snellire una procedura sollecitata da tempo, va nella direzione che più volte mi sono posto da amministratore e da presidente dell’Anci: una collaborazione con le professioni tecniche che possono collaborare al più ampio processo di riforma della pubblica amministrazione. Il problema degli immobili non accatastati va affrontato e risolto. Con la firma di oggi muoviamo un passo fondamentale in quella direzione”.
 
“L’accordo – aggiunge il presidente della Fondazione patrimonio comune, Alessandro Cattaneo – ci consente anche di guardare oltre: sono convinto che questa modalità di collaborazione tra professionisti e Comuni potrà dare le risposte che da troppo tempo si aspettano nel nostro Paese. Come ad esempio sui molti condoni ancora appesi, basta vedere quanto è successo ad Ischia, o sul tema dei controlli della staticità degli edifici ed il fascicolo di fabbricato”.
 
“La nostra partecipazione– dice Maurizio Savoncelli, presidente Cngegl - è finalizzata a mettere a disposizione dei Comuni le migliori competenze della categoria, nel rispetto del principio di sussidiarietà tra pubblica amministrazione e professionisti, che è stato rafforzato dal recente Jobs act per i lavoratori autonomi”.
 
“Siamo convinti – commenta infine Diego Buono, presidente Cipag - che iniziative come questa, oltre a costituire un esempio di sinergia pubblico-privato, siano estremamente utili e abbiano una forte valenza di reciprocità: da un lato gli enti locali potranno beneficiare della professionalità e delle facilitazioni per mettere a norma il proprio patrimonio urbano; dall’altro la categoria dei geometri potrà confermare il proprio contributo al miglioramento della vita sociale mettendosi ancora di più al servizio delle comunità locali”.
 

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