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Immobili dismessi in concessione agli artisti per 150 euro mensili

Immobili dismessi in concessione agli artisti per 150 euro mensili

Approvata dalla Camera la legge per la promozione delle imprese culturali e creative

Vedi Aggiornamento del 05/03/2020
Immobili dismessi in concessione agli artisti per 150 euro mensili
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 05/03/2020
27/09/2017 - È stato approvato dall’Aula di Montecitorio il disegno di legge per la disciplina e la promozione delle imprese culturali e creative, volto a favorire il rafforzamento e la qualificazione dell’offerta culturale nazionale, la nuova imprenditorialità e l’occupazione, in particolare dei giovani.
 
Le imprese culturali e creative sono quelle che si occupano di ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, conservazione, ricerca e valorizzazione o gestione di prodotti culturali quali beni, servizi e opere dell’ingegno inerenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, allo spettacolo dal vivo, alla cinematografia e all’audiovisivo, agli archivi, alle biblioteche e ai musei nonché al patrimonio culturale e ai processi di innovazione ad esso collegati.
 
Il disegno di legge prevede di facilitare la concessione di locali alle imprese culturali e creative per le loro attività: le imprese potranno chiedere la concessione di beni demaniali dismessi, in particolare caserme e scuole militari inutilizzate, per almeno 10 anni a un canone mensile simbolico di massimo 150 euro, facendosi carico della manutenzione ordinaria e straordinaria.
 
L’ente gestore predisporrà un bando pubblico per assegnare gli immobili alle imprese più meritevoli per adeguatezza del progetto culturale e creativo.

Il provvedimento passa ora all'esame dell'altro ramo del Parlamento.
 

I precedenti: ‘Cultura Crea’ e ‘Valore Cultura’

Come ricorda il Dossier del Servizio Studi della Camera, un regime di aiuto per sostenere le micro, piccole e medie imprese della filiera culturale e creativa è stato introdotto nel 2016, limitatamente alle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Si tratta del programma Cultura Crea presentato a Matera il 19 luglio 2016.
 
Anche la concessione agli artisti di spazi e immobili dismessi è stata già disciplinata nel 2013 con il Decreto Valore Cultura: per favorire il confronto culturale e la realizzazione di spazi di creazione e produzione artistica, si prevedeva di individuare beni immobili di proprietà dello Stato (caserme e scuole militari inutilizzate) da destinare a studi di giovani artisti italiani e stranieri, con concessione almeno decennale e con un canone mensile simbolico di massimo 150 euro.
 
Nel dicembre 2015 sono stati individuati i primi 10 beni immobili pubblici da destinare a studi di giovani artisti, ferma restando la verifica dell’eventuale interesse culturale di tali beni. Nel luglio 2016 il Governo annunciava che gli enti locali avrebbero verificato la fruibilità e funzionalità degli immobili per poi emanare i bandi per la concessione.
 
Nel novembre 2016 il Mibact riferiva che gli uffici avevano rilevato che alcuni degli immobili individuati necessitavano di ulteriori verifiche e possibili interventi rilevanti e che l’emanazione dei bandi per l’assegnazione degli immobili alle cooperative ed associazioni di artisti avrebbe subìto un temporaneo slittamento
 
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