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Shopping centre, sempre più green e con architetture di impatto
RISPARMIO ENERGETICO

Shopping centre, sempre più green e con architetture di impatto

di Paola Mammarella

I nuovi luoghi di aggregazione oggi cercano la sostenibilità energetica e un legame col territorio

Vedi Aggiornamento del 20/11/2017
18/09/2017 - Sono luoghi per lo shopping, comodi perché hanno ampi parcheggi e gallerie commerciali coperte e sempre climatizzate. Negli anni anche questi colossi stanno attuando scelte per essere più sostenibili, riducendo i consumi energetici. La concorrenza spinge inoltre a scelte architettoniche accattivanti, in grado di attrarre i clienti e rendere piacevole la permanenza all’interno.
 
Il potenziale dei centri commerciali è enorme tanto che il ‘Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali’ premia ogni anno gli shopping centre più virtuosi sul piano tecnico, della sostenibilità e della qualità architettonica.

Vediamo qualche shopping centre che risponde a questi criteri.
 

Scalo Milano – Locate di Triulzi, Milano

Inaugurato nel 2016, è nato su un’ex area industriale, dove sorgeva la vecchia fabbrica della Saiwa. La scelta architettonica ha voluto mantenere un legame con la storia della zona. Gli edifici, disposti su vie e piazze all’aperto come in un reale quartiere cittadino, hanno volumi ispirati alle fabbriche. Allo scopo di rispecchiare lo spirito dinamico della città, giocando con i riflessi della luce naturale di giorno ed esaltando la luminosità delle vetrine di sera, nella riqualificazione è stato fatto uso di materiali come vetro, superfici riflettenti e acciaio. 
Foto: Archilovers - Cotefa ingegneria&architetti
 

Elnòs Shopping - Brescia

Inaugurato a settembre 2016, è il secondo edificio in Italia ad aver ottenuto la certificazione BREEAM per le scelte improntate alla sostenibilità ambientale ed energetica. L’edificio presenta pannelli fotovoltaici e un sistema per il recupero delle acque piovane. Dal punto di vista architettonico, la Food court, cioè lo spazio simile ad una piazza, che ospita solo brand della ristorazione, è stata strutturata come uno street market.
 Foto: Cushman & Wakefield
 

Centro*Arezzo

Alla fine del 2016 è stato inaugurato il centro rimodernato da Piuarch, che ha ridefinito il rapporto estetico e funzionale tra polo commerciale e città. La facciata è stata pensata per diventare un landmark optical capace di caratterizzare l’identità visiva del centro. È composta da due fasce di cui, quella superiore, è un nastro di pannelli di vetroresina bianca con fori distribuiti a maglia. La facciata interagisce continuamente con la luce naturale che ne modifica l’aspetto al variare dell’intensità. 
 Foto: Archilovers
 

Valmontone Outlet – Valmontone, Roma

Dopo un ampio piano di restyling dell’outlet, iniziato a gennaio 2015 e curato da L22, è stato uno dei primi ad avere una Food court con brand della ristorazione noti a livello nazionale ed internazionale. In molti centri commerciali realizzati precedentemente, gli spazi per la ristorazione non sono concentrati in una zona, ma si alternano alle altre tipologie di negozi.
 Foto: pagina Facebook Valmontone Outlet
 

Centro Auchan Porte dell'Adige – Bussolengo, Verona

I lavori di ristrutturazione sono stati completati nel 2016 e curati da Canali&C Studio di Design d'interni. Il nome “Porte dell’Adige”, che vuole sottolineare il legame forte con la comunità locale, è stato selezionato in un contest che ha coinvolto circa mille partecipanti su Facebook. Anche la definizione degli spazi e la selezione delle attività presenti sono state sviluppate a seguito di un’indagine svolta tra gli abitanti della zona per coglierne le necessità e preferenze.
 Foto: Archilovers
 

Centro dei Borghi – Cascina, Pisa

La riqualificazione ha riguardato prevalentemente gli spazi interni, che sono stati ampliati, la dotazione di pannelli solari e l’adozione di dispositivi per una maggiore sostenibilità energetica. 
 Foto: Studio di architettura Seven&Seven
 

Centro Commerciale Blue – Ispica, Ragusa

È stato realizzato al posto di un vecchio edificio degli anni Settanta. Oltre ad aver messo in campo scelte progettuali per il risparmio energetico, i progettisti hanno voluto lasciare un legame con l’epoca recuperando un elemento decorativo già esistente nella stessa struttura e tipico degli anni settanta: il laterizio forato. Adoperato precedentemente per recinzioni, è stato tinteggiato di blu, colore che richiama l’identità mediterranea, con lo scopo di risaltare nell’anonimato e incuriosire i passanti.
 Foto: Archilovers
 

Coop Canaletto – Modena

Il centro commerciale è stato riqualificato nell’ambito del progetto europeo CommONEnergy, che si è posto l’obiettivo di tagliare i consumi degli shopping centre in ventidue paesi aderenti. Sulla facciata sono stati installati pannelli frangisole in legno composito. L’illuminazione delle gallerie commerciali non è costante, ma graduata in modo da riprodurre l’andamento della luce naturale. È stato fatto inoltre un largo utilizzo di solar tube, per convogliare la luce naturale all’interno dell’edificio. 
Foto: novowood.com
 
© Riproduzione riservata

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