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LAVORI PUBBLICI

Commissari di gara, in arrivo le nuove linee guida dell’Anac

di Paola Mammarella
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Senza il decreto del Mit sui compensi dei membri esterni alle Stazioni Appaltanti, la norma sarà inattuabile

Vedi Aggiornamento del 19/04/2018
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25/10/2017 – In arrivo le linee guida, attuative del Codice Appalti, sui commissari di gara. Il testo messo a punto dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) a fine 2016, è stato adattato ai contenuti del Correttivo e ha ottenuto il via libera del Consiglio di Stato.
 
Il CdS ha suggerito qualche ritocco, ma ha confermato l’impostazione del testo, che rischia però di rimanere lettera morta fino a quando il Ministero delle infrastrutture non avrà approvato il decreto sui compensi massimi dei commissari esterni.
 

Commissari di gara, le nuove linee guida

Le commissioni giudicatrici garantiscono l’imparzialità di valutazione delle Stazioni Appaltanti. I commissari sono sia interni sia esterni alla stazione Appaltante. In entrambi i casi le linee guida prevedono che siano iscritti ad un albo tenuto dall’Anac. Il CdS nel suo parere ha chiesto che nell’albo si indichi chiaramente quali sono i membri interni, cioè dipendenti di una Stazione Appaltante, e quali invece sono esperti esterni.
 
Per importi inferiori alle soglie comunitarie, e a un milione di euro per i lavori, in mancanza di particolari complessità, la Stazione Appaltante può nominare alcuni componenti interni nella commissione. Il presidente dovrà invece essere esterno. Il CdS ha chiesto all’Anac di indicare, a livello esemplificativo, qualche caso di particolare complessità in modo da dare alle SA un parametro di riferimento.
 
In caso di affidamento di servizi e forniture di elevato contenuto scientifico tecnologico o innovativo, effettuati nell’ambito di attività di ricerca e sviluppo, l’Anac può autorizzare gli esperti della Stazione Appaltante come membri della commissione giudicatrice.
 
Si può inoltre valutare caso per caso se nominare il RUP come membro della commissione.
 

Compensi e costi di assicurazione

Su questo punto la situazione si complica. I commissari esterni hanno diritto ad un compenso, che deve essere determinato sulla base delle indicazioni emanate dal Mit con un decreto ad-hoc. Il decreto ancora non c’è e il CdS ha sottolineato che questo ritardo rischia di paralizzare tutto il sistema.
 
I dipendenti della Stazione Appaltante che svolgono il ruolo di commissari interni non hanno invece diritto ad un compenso aggiuntivo. Dato che, in generale, nel compenso sono inclusi i costi delle assicurazioni contro eventuali richieste di risarcimento, il CdS ha suggerito che, nel caso dei membri interni, siano le Stazioni Appaltanti a sostenere questi costi.
 
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