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NORMATIVA

Affidamenti in house, Anac pubblica le nuove linee guida

di Paola Mammarella

Dal 30 ottobre 2017 le domande per iscriversi all’elenco degli autorizzati ad affidare contratti senza gara

Vedi Aggiornamento del 11/04/2018
03/10/2017 – Al traguardo le regole sugli affidamenti in house. L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha pubblicato le linee guida, attuative del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016), che definiscono le modalità di iscrizione negli elenchi dei soggetti che, nell’ambito dei contratti di concessione, possono effettuare affidamenti alle società controllate.
 
In base al Codice Appalti, i titolari di concessioni pubbliche, di importo pari o superiore a 150mila euro, hanno l’obbligo di mandare in gara l’80% dei lavori e la possibilità di svolgere in house solo il 20% delle lavorazioni.
 
Per poter effettuare gli affidamenti, è necessario iscriversi in un elenco tenuto dall’Anac, che procede anche al monitoraggio sul rispetto dei limiti previsti dalla normativa.
 

Affidamenti in house, le condizioni per l’iscrizione

Per essere considerata “in house” una società non deve avere nessuna autonomia: oltre l’80% delle attività svolte devono essere effettuate per conto dell’Amministrazione che la controlla e non devono esserci partecipazioni di capitali privati.
 
Gli affidamenti in house sono possibili per la produzione di un servizio di interesse generale, la progettazione e realizzazione di un'opera pubblica sulla base di un accordo di programma fra amministrazioni pubbliche, la realizzazione e gestione di un'opera pubblica attraverso un contratto di partenariato, l’autoproduzione di beni o servizi strumentali all'ente o agli enti pubblici partecipanti, servizi di committenza a supporto di enti senza scopo di lucro.
 
In presenza di queste condizioni, dal 30 ottobre 2017 il Responsabile dell’Anagrafe delle Stazioni Appaltanti deve presentare online domanda di iscrizione all’Anac.
 

I controlli dell’Anac

L’Anac effettua controlli a campione sugli iscritti e può cancellare le società che hanno perso i requisiti al termine di un procedimento di accertamento.
 
In caso di cancellazione dall’elenco degli autorizzati, i contratti esistenti non perdono efficacia. L’Anac infatti non ha né il potere di annullare i contratti né quello di effettuare raccomandazioni vincolanti nei confronti dell’Ente che ha violato i limiti di legge. In compenso, l’Anticorruzione può fare ricorso contro i bandi o gli atti che possono violare il Codice Appalti.
 
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