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NORMATIVA

In arrivo nuovi criteri ambientali minimi per l’illuminazione pubblica

di Alessandra Marra

Dal Ministero dell’Ambiente il decreto che fissa prestazioni più elevate per lampade, Led e progettazione impianti

Vedi Aggiornamento del 02/05/2018
04/10/2017 – In arrivo nuovi criteri ambientali minimi (Cam) per l’efficienza energetica degli impianti di illuminazione pubblica; il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha, infatti, firmato un decreto che aggiorna le norme sulle sorgenti luminose (come lampade e LED), sulle apparecchiature (come gruppi ottici e alimentatori) e sugli impianti di illuminazione.
 

Illuminazione pubblica: cosa prevede il decreto

Il decreto affronta principalmente tre ambiti: l’innalzamento delle prestazioni richieste in tema di efficienza energetica, durata e affidabilità degli impianti, un approfondimento dei temi riguardanti l’inquinamento luminoso e gli aspetti sociali connessi agli appalti pubblici.
 
Le modifiche ai CAM riguardano l’efficienza energetica, la durabilità e il tasso di guasto di tutti i corpi illuminanti. Le prestazioni richieste sono differenziate a seconda delle aree da illuminare, per adattarsi a ogni tipo di esigenza.
 
Secondo le stime del Ministero “la sostituzione di tutti i vecchi impianti di illuminazione pubblica porterebbe un possibile risparmio economico di circa 500 milioni di euro l’anno per gli enti locali, nonché una riduzione consistente dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra”.
 
L’aspetto dell’inquinamento luminoso è stato invece affrontato attraverso una dettagliata “zonizzazione” delle aree da illuminare, precisando per ogni area il livello massimo di diffusione verso l’alto della luce.
 
I nuovi criteri ambientali affrontano, infine, gli aspetti sociali degli ‘appalti verdi’, vigilando che i candidati dimostrino di adottare modelli organizzativi e gestionali in grado di prevenire comportamenti illeciti nei confronti dei lavoratori e garantire il massimo rispetto delle convenzioni internazionali.
 

Nuovi criteri minimi per l’illuminazione: la strategia del Ministero 

Il Ministero ha fatto sapere che entro fine anno sarà pronta la scheda che aggiorna i Criteri del servizio di gestione degli impianti di illuminazione pubblica, con l’obiettivo di migliorare gli aspetti gestionali, fare una migliore manutenzione e gestione degli apparati dismessi attraverso un loro recupero, in un maggiore coordinamento con le altre attività di manutenzione e gestione delle aree urbane.
 
“Il rapido avanzamento tecnologico – spiega il ministro Galletti – ci consente oggi di fissare performance ambientale più elevate rispetto a pochi anni fa, che possono portare non solo grandi benefici in termini di efficienza energetica e di riduzione dell’inquinamento, ma anche di risparmio per le casse delle amministrazioni”. 
 

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